Sardegna. Nuovi limiti e regole per tatuaggi e piercing

Sardegna. Nuovi limiti e regole per tatuaggi e piercing

Sardegna. Nuovi limiti e regole per tatuaggi e piercing
Il regolamento approvato dalla Giunta per garantire la sicurezza di queste pratiche stabilisce, tra le altre cose, i requisiti abilitativi di coloro che praticano tatuaggi e piercing, quelli strutturali dei locali in cui vengono effettuati e le caratteristiche dei materiali da utilizzare.

Cresce sempre di più la pratica del tatuaggio e del piercing tra i giovani. Per garantire la sicurezza dei ragazzi e la prevenzione di infezioni, reazioni allergiche e altri problemi di salute la Regione Sardegna ha deciso di emanare un regolamento igienico per l’esecuzione di queste “attività artigianali” dal forte, ma spesso trascurato impatto sanitario.

“Si è tenuto conto – spiega una nota della Regione – del moltiplicarsi dei problemi di salute legati a tali pratiche che attraverso l’uso di aghi e taglienti possono essere causa di infezioni (locali e sistemiche), ma anche e all’uso di pigmenti, da cui possono scaturire reazioni allergiche, o se tossici essere responsabili di gravi malattie a distanza di tempo come tumori”.

Il provvedimento regionale regolamenta le attività di tatuaggio e piercing e stabilisce i percorsi autorizzativi e formativi degli operatori, organizza la rete della sorveglianza delle attività e quella della vigilanza sull’utilizzo dei materiali e pigmenti da parte delle Asl. In particolare esso disciplina i seguenti aspetti:
– requisiti abilitativi soggettivi e strutturali richiesti per l'esercizio di tali attività;
– misure e prescrizioni igienico-sanitarie da rispettare nell'esercizio delle attività;
– caratteristiche dei pigmenti da utilizzare e norme vigenti in materia;
– esercizio delle attività nell'ambito di manifestazioni pubbliche.

 

31 Agosto 2012

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