Sardegna. Peste suina. Ispettori Ue chiedono più coordinamento

Sardegna. Peste suina. Ispettori Ue chiedono più coordinamento

Sardegna. Peste suina. Ispettori Ue chiedono più coordinamento
L’organismo europeo sull’Isola per un’ispezione ha sollecitato autorità e istituzioni a completare l’attuazione del Piano straordinario di eradicazione varato l’anno scorso, a un miglior coordinamento tra i vari soggetti e all’intensificazione dei controlli sanitari e di biosicurezza. Indispensabile la lotta al pascolo clandestino”. 

La Regione invia un nuovo appello agli allevatori, alle associazioni di categoria e ai sindaci per unire le forze e debellare definitivamente la peste suina africana, a 35 anni dalla sua comparsa in Sardegna. Un’ulteriore chiamata rafforzata dalle conclusioni preliminari che oggi a Cagliari ha esposto il Food and veterinari office della Commissione europea, da una settimana in Sardegna per l’audit (ispezione) programmato per fare il punto sulla peste suina. Alla riunione finale, coordinata dal commissario per l’emergenza della psa Gilberto Murgia, erano presenti i rappresentanti dell’assessorato regionale della Sanità, del ministero della Salute, dell’istituto Zooprofilattico sperimentale della Sardegna e dei Servizi veterinari delle Asl.
 
L’ispezione Ue. Punti di forza e debolezza. Nei giorni scorsi la Commissione ha avuto modo di controllare aziende suinicole e allevamenti per capire quanto è stato fatto soprattutto nell’ultimo anno e mezzo, mettendo in luce gli aspetti positivi (come l’emersione di circa 1.000 allevamenti non registrati) e i punti di debolezza. L’organismo europeo ha sollecitato autorità e istituzioni a completare l’attuazione del Piano straordinario di eradicazione varato l’anno scorso, a un miglior coordinamento tra i vari soggetti interessati e all’intensificazione dei controlli sanitari e di biosicurezza. Ha inoltre rimarcato come indispensabile la lotta al pascolo clandestino. 
 
“La Commissione è stata chiara – dichiara l’assessore della Sanità Simona De Francisci – e ha messo tutti davanti al fatto che solo con l’unità di intenti e obiettivi la peste suina africana si può sconfiggere: occorre fare squadra insieme (allevatori, produttori, associazioni agricole, Regione ed enti locali) perché altrimenti questa piaga non potrà essere mai debellata. Il Fvo ha sottolineato come le nostre potenzialità per prodotti eccellenti ci siano, ma non potranno essere espresse a pieno fintanto che dai nostri territori non verrà eliminata la peste suina”. Nei prossimi giorni sarà convocata l’Anci Sardegna per concordare nuove strategie tra Regione e Comuni, ai quali spetta l’applicazione di alcune norme del piano di eradicazione.
 
L’assessore ha poi lanciato un altro appello agli allevatori e alle associazioni di categoria per la regolarizzazione, entro il 30 giugno,degli allevamenti di suini non ancora censiti dal Sistema sanitario. Soltanto coloro che regolarizzeranno i capi, ottemperando a tutte le norme sanitarie nei quindici giorni successivi all'autodenuncia, usufruiranno dei benefici previsti dalle norme. Oltre questo termine tutti i maiali non identificati saranno abbattuti.
 
Entro un mese circa, ha poi annunciato oggi la Commissione europea, sarà pubblicata sul sito del Fvo la relazione ufficiale con le eventuali raccomandazioni. A quel punto autorità e istituzioni potranno replicare con osservazioni e ulteriori o azioni da attuare.

21 Marzo 2013

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