Sardegna. Quale futuro per l’azienda ospedaliera universitaria di Cagliari?

Sardegna. Quale futuro per l’azienda ospedaliera universitaria di Cagliari?

Sardegna. Quale futuro per l’azienda ospedaliera universitaria di Cagliari?
Applicazione del Dl 517/99, completamento del blocco Q del complesso di Monserrato e utilizzo dei fondi Fas per completare l'accorpamento delle cliniche. Queste le prospettive affrontate nell'incontro tra l'assessore alla Sanità e il rettore dell'ateneo, Giovanni Melis.

Regione e Università di Cagliari continueranno a lavorare con la massima collaborazione reciproca per garantire la soluzione delle tematiche aperte sul futuro dell´Azienda ospedaliero-universitaria (Aou ) del capoluogo. È quanto hanno convenuto il rettore dell´ateneo cagliaritano, Giovanni Melis, e l´assessore regionale della Sanità, Simona De Francisci, in un incontro presso la sede dell'ateneo. 

Tante le questioni affrontate: il pregresso contrattuale relativo all’applicazione del decreto legislativo 517/99; il processo di razionalizzazione dell’Azienda ospedaliero-universitaria; il completamento del Blocco Q del complesso di Monserrato; l’utilizzo dei fondi Fas  per completare l’accorpamento delle cliniche e per superare le vecchie strutture della Macciotta e del San Giovanni di Dio; la razionalizzazione ed il contenimento delle spese. Rettore e Assessore hanno discusso anche della rappresentanza dell´Università nella gestione dell´Aou e della designazione dei componenti dell´organo di indirizzo dell´Azienda.

Si è concordato sull´esigenza di arrivare presto a soluzioni condivise: già il prossimo 7 maggio ci sarà un nuovo incontro tecnico-politico, esteso alla direzione dell'Azienda mista, dove assieme alle rispettive strutture si affronteranno proposte concrete immediatamente operative.
“Con il Magnifico – ha detto l'assessore De Francisci – siamo d'accordo sull'accelerazione dei tempi per le vertenze più urgenti, tra cui la nomina di competenza regionale dei componenti del comitato di indirizzo dell'Azienda mista e il problema dei trasferimenti dei reparti". "Su quest'ultimo aspetto – ha proseguito – credo che d'ora in poi sia bene ragionare in termini di distretto sanitario, nel senso che dovremo tendere sempre più a integrare i servizi oggi sparsi tra cliniche e ospedali vari. E in quest'ottica l'apertura del Blocco Q del Policlinico, auspichiamo entro l'anno, sarà sicuramente una prima risposta".

D'accordo il rettore Melis, che da parte sua ha inoltre manifestato l'esigenza di instaurare un rapporto continuo con la Regione sui problemi comuni e di poter contare su una rappresentanza universitaria all´interno dell'Aou. "Questo incontro – ha spiegato il rettore – si inquadra nella rinnovata collaborazione tra Università e Regione, con l'auspicio che i problemi aperti arrivino presto a una soluzione nell'interesse degli studenti e dei docenti e che, assieme alle riunioni future, possa essere la base per definire un programma comune di razionalizzazione dei servizi sanitari nel medio e lungo periodo".
 

26 Aprile 2012

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