Sardegna. Sì ai contributi alle donne che non possono allattare per acquisto sostituti latte materno 

Sardegna. Sì ai contributi alle donne che non possono allattare per acquisto sostituti latte materno 

Sardegna. Sì ai contributi alle donne che non possono allattare per acquisto sostituti latte materno 
Destinatarie le mamme affette da patologie che impediscono loro la pratica naturale dell'allattamento. Doria: “Ecco le procedure specifiche finalizzate a consentire alle aventi diritto di presentare l'istanza per ottenere l'assegnazione del contributo a rimborso delle spese sostenute. Ciascuna ASL dovrà opportunamente pubblicizzare tali indicazioni con un apposito Avviso pubblico nel proprio sito istituzionale”.

La Regione Sardegna approva su proposta dell’assessorato alla Sanità le indicazioni che rendono operativa la legge statale n. 160/2019 con cui è stato istituito il Fondo per il sostegno all’acquisto di sostituti del latte materno, finalizzato a garantire dei contributi alle donne affette da condizioni patologiche che impediscono loro di allattare naturalmente il proprio figlio, per l’acquisto quindi del latte artificiale.

“Con decreto emanato circa due anni dopo alla legge n. 160/2019 – spiega Carlo Doria a Quotidiano Sanità -, il Ministro della Salute dispone anche i criteri e requisiti per usufruire del contributo previsto. Il contributo è riconosciuto nella misura di euro 400 annui per neonato, non oltre il sesto mese di vita dello stesso, alle donne affette da una delle condizioni patologiche disciplinate dall’art. 4 del citato decreto, che certificano un ISEE non superiore a 30.000 euro annui”.

“Del suddetto Fondo ripartito tra le Regioni e le Province autonome di Trento e di Bolzano, per l’annualità 2021 alla Regione Sardegna sono stati accreditati 41.488,27 euro e la quota per l’anno 2022 è pari ad 101.133 euro. Tali somme sono state già impegnate e liquidate in favore dell’Azienda regionale della salute (ARES), che le ha ripartite tra le ASL, contestualmente alla comunicazione delle indicazioni per la fornitura diretta dei sostituti del latte materno da parte dei Servizi farmaceutici della ASL di residenza, al fine di assicurare l’immediato accesso ai benefici in favore degli aventi diritto in armonia alle procedure regionali e a quelle stesse consolidate presso le ASL”.

“Dalle verifiche condotte dagli Uffici regionali però – rileva il professore -, si è potuto rilevare che tali risorse per l’acquisto del latte artificiale sono ancora disponibili presso le Aziende socio-sanitarie locali, presumibilmente anche per l’insufficiente divulgazione delle informazioni relative alle condizioni cliniche ed ai requisiti richiesti per l’accesso al beneficio spettante alle mamme affette da patologie importanti che impediscono loro la pratica naturale dell’allattamento, nonchè per le criticità sorte nella gestione delle istanze”.

“Ed ecco necessario allora definire procedure uniformi per le otto Aziende socio-sanitarie locali – evidenzia Doria -. Procedure specifiche finalizzate a consentire alle aventi diritto di presentare l’istanza per ottenere l’assegnazione del contributo a rimborso delle spese sostenute per l’acquisto di sostituti del latte materno, che abbiamo approvato in Giunta con la deliberazione. In relazione a ciò, ciascuna Azienda socio-sanitaria locale dovrà opportunamente pubblicizzare tali procedure con un apposito Avviso pubblico nel proprio sito istituzionale e indicare, altresì, gli Uffici preposti alla ricezione e alla istruttoria delle istanze”.

Nelle sue conclusioni l’assessore puntualizza: “Ho previsto inoltre, fin d’ora, che le risorse assegnate in futuro dallo Stato alla Regione Sardegna siano direttamente ripartite e trasferite alle Aziende socio-sanitarie locali (ASL). Infine, abbiamo stabilito che, nel caso in cui una o più ASL non dovesse utilizzare, in tutto o in parte, le risorse assegnate, la Regione provvederà, in coerenza con i criteri di riparto stabiliti sempre in armonia al decreto ministeriale, sulla base dei dati CeDAP, a riattribuire le somme risultanti in eccesso alle ASL che necessitano di ulteriori fondi per soddisfare le richieste inevase, e potranno provvedere in tal senso mediante lo scorrimento della graduatoria”.

Elisabetta Caredda

Elisabetta Caredda

19 Luglio 2023

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