Sardegna. Tariffe comunità terapeutiche ferme da 12 anni, Cuccu: “Urge adeguarle a quelle vigenti”

Sardegna. Tariffe comunità terapeutiche ferme da 12 anni, Cuccu: “Urge adeguarle a quelle vigenti”

Sardegna. Tariffe comunità terapeutiche ferme da 12 anni, Cuccu: “Urge adeguarle a quelle vigenti”
Non sono state oggetto neanche dell’adeguamento Istat. “Risultano palesemente inadeguate e insufficienti tenuto peraltro conto dell’aumento dei costi che oggi queste comunità si trovano a sostenere, considerate inoltre tutte le richieste a cui sono tenute a rispondere sulle procedure di autorizzazione al funzionamento e accreditamento in base alla vigente normativa”, osserva la segretaria della Commissione Salute.

Le comunità terapeutiche della Sardegna destinate all’accoglienza residenziale e alla cura di persone con problemi di dipendenza patologica, come coloro che soffrono di dipendenze da sostanze, droghe e alcol, sperano ancora in un intervento della Regione, prima della conclusione della legislatura in corso, affinché le tariffe che regolamentano la loro attività possano essere aggiornate. Sono ferme da 12 anni.

“Il coordinamento enti accreditati della Sardegna per le dipendenze patologiche (Ceas) – comunica a Quotidiano Sanità la segretaria della Commissione Salute, Carla Cuccu (Fortza Paris) – lo scorso 26 gennaio si è reso disponibile ad un incontro ed un confronto con il governo regionale, ma senza ottenere una risposta concreta”.

“Qual è il problema? spiega la consigliera -. Le tariffe in Sardegna delle comunità terapeutiche, ferme da ben 12 anni, non sono state oggetto neanche dell’adeguamento ISTAT. Risultano palesemente inadeguate e insufficienti tenuto peraltro conto dell’aumento dei costi che oggi queste comunità si trovano a sostenere, considerate inoltre tutte le richieste a cui sono tenute a rispondere sulle procedure di autorizzazione al funzionamento e accreditamento in base alla vigente normativa”.

“Sapevamo da tempo del problema di cui mi sono io stessa interessata anche presso la commissione di cui faccio parte, in Consiglio regionale se n’è discusso ed abbiamo anche lavorato per adeguare la normativa regionale. Ma con rammarico, ad oggi non vi è nessun riscontro da parte dell’assessorato alla Sanità sulla gravosa problematica che crea forti difficoltà all’attività di queste comunità. Come si può ben immaginare, comprendendo le reali difficoltà di chi prova ad operare in questo settore, così come in altri, con i costi da affrontare che sono aumentati ogni anno e continuano ad aumentare”.

“La Regione è ancora operativa, chiedo allora un urgente intervento diretto a rispondere all’appello accorato di queste comunità. Ripeto, è una questione sulla quale abbiamo già lavorato in Consiglio, possa l’assessore Doria portare a buon fine questa importante istanza. Gli operatori del settore si sono visti passare davanti già 12 anni senza alcun cambiamento della situazione che hanno vissuto con difficoltà, sarebbe inaccettabile farli aspettare ancora” – conclude Cuccu.

Elisabetta Caredda

Elisabetta Caredda

08 Febbraio 2024

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