Sardegna. Tutte le donazioni effettuate in Provincia di Nuoro saranno saranno sottoposte a screening Febbre del Nilo

Sardegna. Tutte le donazioni effettuate in Provincia di Nuoro saranno saranno sottoposte a screening Febbre del Nilo

Sardegna. Tutte le donazioni effettuate in Provincia di Nuoro saranno saranno sottoposte a screening Febbre del Nilo
Il virus del Nilo Occidentale, conosciuto con la denominazione inglese West Nile Virus (WNV), può causare una malattia infettiva trasmessa da un Flavivirus, veicolato dalla puntura di zanzare appartenenti al genere Culex, attive solitamente dal crepuscolo all'alba. Tale infezione può essere trasmessa con la trasfusione nel periodo di viremia.

Su indicazione del Centro Nazionale Sangue è stabilito che tutte le donazioni effettuate dai donatori residenti nel territorio della provincia di Nuoro siano sottoposte a screening con NAT test per il West Nile Virus. In ottemperanza alla circolare, Prot. n. 1052 CNS 2015 – Indicazioni per la sorveglianza e la prevenzione della trasmissione trasfusionale del WNV Stagione estivo-autunnale 2015, il Centro Nazionale dispone l'applicazione su base nazionale del provvedimento di sospensione temporanea per 28 giorni, ai sensi del decreto ministeriale 3 marzo 2005 "Protocolli per l'accertamento dell'idoneità del donatore di sangue ed emocomponenti", ai donatori che abbiano soggiornato anche solo per una notte nella provincia di Nuoro.

Ai fini dell'esportazione di unità di sangue cordonale ad uso personale presso banche estere, si raccomanda che l'autorizzazione sia rilasciata previa adeguata informazione della madre sulla necessità che il sangue cordonale sia sottoposto alle ricerca del WNV con tecnica NAT prima di qualsivoglia utilizzo per finalità cliniche.

Il virus del Nilo Occidentale, conosciuto con la denominazione inglese West Nile Virus (WNV), può causare una malattia infettiva trasmessa da un Flavivirus, veicolato dalla puntura di zanzare appartenenti al genere Culex, attive solitamente dal crepuscolo all'alba. Tale infezione può essere trasmessa con la trasfusione nel periodo di viremia. La febbre del Nilo viene trasmessa principalmente dagli uccelli selvatici e dalle zanzare che trovano particolari condizioni di diffusione con le alte temperature di questi giorni soprattutto nelle zone paludose.

Il fenomeno dovrebbe attenuarsi con il calo delle temperature e con l’arrivo della stagione invernale. Il freddo è infatti l’unico vero rimedio capace di debellare la diffusione della malattia. Nell’uomo la West Nile non causa di solito sintomi evidenti con un periodo di incubazione che può arrivare a 15 giorni.
 

26 Settembre 2015

© Riproduzione riservata

Settimana della Scienza dello Spallanzani: capire la ricerca per comprendere il presente
Settimana della Scienza dello Spallanzani: capire la ricerca per comprendere il presente

Novant'anni dalla fondazione e trent'anni dal riconoscimento come Istituto di ricovero e cura a carattere scientifico (IRCCS): nel 2026 lo Spallanzani celebra due ricorrenze che rappresentano l'occasione per riflettere sul...

Regione Lombardia scrive al ministro Schillaci: “Gli attuali indicatori non fotografano la qualità reale del Ssn”
Regione Lombardia scrive al ministro Schillaci: “Gli attuali indicatori non fotografano la qualità reale del Ssn”

Regione Lombardia chiede al Ministero della Salute di rivedere il sistema con cui vengono misurate le performance del Servizio sanitario nazionale. Lo fa con una lettera firmata dall'assessore al Welfare...

Case di comunità. La sfida ora è riempirle di professionisti e servizi. Il punto della Conferenza delle Regioni
Case di comunità. La sfida ora è riempirle di professionisti e servizi. Il punto della Conferenza delle Regioni

Con 1.224 Case di comunità attive al 30 giugno 2026, 186 in più rispetto al target minimo di 1.038 fissato dal Pnrr, la nuova assistenza territoriale entra nella fase decisiva:...

San Raffaele di Milano. Ispezioni e criticità riscontrate, stop al laboratorio di Embriologia
San Raffaele di Milano. Ispezioni e criticità riscontrate, stop al laboratorio di Embriologia

L’ Ats Città Metropolitana di Milano ha disposto la sospensione dell'attività del Laboratorio di Embriologia dell'Irccs Ospedale San Raffaele, afferente alla macroattività di Procreazione Medicalmente Assistita (PMA) di III livello,...