Sardegna. Via libera ai risparmi su spesa farmaceutica e linee guida per sanità penitenziaria 

Sardegna. Via libera ai risparmi su spesa farmaceutica e linee guida per sanità penitenziaria 

Sardegna. Via libera ai risparmi su spesa farmaceutica e linee guida per sanità penitenziaria 
Contenere la spesa farmaceutica attraverso dieci nuove azioni e garantire una sanità di qualità anche ai detenuti nelle carceri isolane grazie all’approvazione delle Linee guida per la sanità penitenziaria. Sono gli obiettivi di due distinte delibere approvate dalla Giunta e illustrate ieri dall’assessore alla Sanità De Francisci 

SPESA FARMACEUTICA. La riduzione della spesa farmaceutica è uno dei pilastri della strategia della Giunta in materia sanitaria. La delibera mette in campo ulteriori azioni per razionalizzare sia la spesa ospedaliera che quella territoriale (erogata quest’ultima tramite le farmacie convenzionate e dalla distribuzione diretta dei farmaci di classe A da parte di strutture pubbliche o di farmacie convenzionate in nome e per conto delle Asl). Nel 2011, per quanto riguarda la spesa farmaceutica ospedaliera (proiezione primo semestre), sono stati spesi circa 164 milioni di euro, mentre sulla farmaceutica territoriale, la spesa si è attestata su 457,5 milioni.
I RISPARMI. “A circa un mese dai rilievi della Corte dei Conti, e seguendo anche le indicazioni dell’Aifa, l’Agenzia del farmaco – ha detto l’assessore De Francisci – adottiamo un provvedimento importante che vuole incidere, tra le altre cose, sui meccanismi di acquisto dei farmaci arrivando così a significative economie senza per questo risparmiare sull’assistenza all’utente finale. Secondo una prima stima, tra un anno contiamo di risparmiare tra i 30 e i 40 milioni di euro sul totale della spesa. In più, quando sarà a regime il Sisar, il sistema informativo sanitario regionale, tutti gli ospedali sardi saranno dotati degli “armadietti informatizzati di reparto”, che aiuteranno a seguire il percorso dei farmaci, come già avviene in altre Regioni, e a migliorare così l’appropriatezza prescrittiva”.
 
LE MISURE. Tra le nuove misure in campo, la centralizzazione degli acquisti attraverso gare pluriennali in Unione d’acquisto o di livello regionale (che per esempio nel Sassarese ha già consentito un risparmio di circa il 6% sui prezzi medi precedentemente ottenuti con gare di singole Asl), un’applicazione puntuale del Ptr (Prontuario terapeutico regionale), il rafforzamento della distribuzione diretta dei farmaci per il primo ciclo di terapia in seguito a dimissione ospedaliera o visita specialistica ambulatoriale, il potenziamento della prescrizione dei medicinali a brevetto scaduto e il potenziamento della distribuzione diretta e per conto dei farmaci ad alto costo  di classe A grazie a un accordo con Federfarma Sardegna.
 
SANITÀ PENITENZIARIA, LE LINEE GUIDA. Garantire una sanità di qualità anche a chi è detenuto e allo stesso tempo salvaguardare le professionalità del personale sanitario che opera nelle carceri della Sardegna (in tutto 238 lavoratori) sono stati i principi ispiratori delle Linee guida per l’ordinamento della sanità penitenziaria approvate nella seconda delibera, proposta sempre dall’assessore De Francisci. “Abbiamo utilizzato una metodologia innovativa – ha spiegato – perché si tratta di un percorso, nel passaggio dallo Stato alla Regione, che abbiamo voluto condividere il più possibile con i sindacati, le Asl, il dipartimento dell’Amministrazione penitenziaria e con il dipartimento per la Giustizia minorile. 
 
NOVITA' ANCHE SUGLI OSPEDALI PSICHIATRICI GIUDIZIARI. Novità anche sul fronte degli attuali Ospedali psichiatrici giudiziari: "Stiamo lavorando – ha anticipato l'assessore – assieme alle Regioni che afferiscono all'Opg di Montelupo (Toscana, Sardegna, Liguria, Umbria) per favorire le dimissioni e diminuire gli ingressi dei pazienti, in modo tale da inserirci in un percorso di appropriatezza sui detenuti che possono essere così assistiti in nostre strutture sanitarie. L'obiettivo è garantire un percorso riabilitativo valido e condiviso con i responsabili psichiatrici delle Asl e con la magistratura di sorveglianza. Stiamo valutando dunque, per chi ha necessità di misure particolari, di attrezzare strutture idonee secondo quelle che saranno le disposizioni ministeriali come previsto dalla legge nazionale 9/2012".

27 Aprile 2012

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