Sia: “Si crei nel Lazio una rete per patologie uroandrologiche tempo dipendenti”

Sia: “Si crei nel Lazio una rete per patologie uroandrologiche tempo dipendenti”

Sia: “Si crei nel Lazio una rete per patologie uroandrologiche tempo dipendenti”
Il rappresentante per il Lazio della Società italiana di andrologia Marco Bitelli: “Anche in campo uroandrologico ci sono patologie che vanno trattate con tempestività perché le conseguenze vanno a inficiare la salute sessuale del paziente per il quale il benessere sessuale è un diritto sancito dall’Oms”

“Nella nuova ridistribuzione delle Asl – ha continuato- sono state create delle cosiddette reti per le patologie tempo dipendenti, in pratica quelle che devono essere trattate in tempo molto breve per evitare dei danni successivi come l’infarto, l’ictus e i politraumi. In tutto questo noi crediamo che sia necessario l’istituzione di una rete per patologie tempo dipendenti di carattere uroandrologiche, anche se questo tipo di patologie sono nettamente inferiori rispetto a una malattia cardiovascolare allo stesso tempo le eventuali conseguenze sarebbero invalidanti per il paziente perché comunque andrebbero ad inficiare la salute sessuale del paziente che, come sappiamo è stato sancito dall’Oms, come un diritto al benessere sessuale”.

È quanto ha proposto Marco Bitelli, andrologo dell’ospedale di Frascati e rappresentante per il Lazio della Società italiana di andrologia, a margine del convegno ‘Il ruolo degli affetti nei pazienti sottoposti a chirurgia per cancro della prostata’.

“Ci siamo rifatti – ha spiegato ancora Bitelli – al modello attualmente in atto che è quello dell’hub and spoke cioè avere un centro di riferimento che sia di raccordo con tutti i vari centri molto più piccoli. Per fare un esempio: la torsione del testicolo, che è la patologia percentualmente più importante, andrebbe trattata entro le 6 ore, però per ritardi sia del paziente o anche sulla diagnostica o su un trasferimento si perde del tempo che ha come conseguenza più diretta la perdita del testicolo da parte del paziente; oltre alle problematiche di carattere medico legali a cui andiamo incontro noi operatori. Per questo vorremmo creare all’interno di tutti gli ospedali del Lazio di secondo livello, che sono tre a Roma e uno in ogni provincia, un’unità dipartimentale di andrologia che sia di riferimento per tutti e che abbia una sua autonomia di budget in modo da gestire la propria attività e la propria specializzazione con formazione del personale adeguato. Senza questa unità semplici dipartimentali di uroan drologia e un’adeguata rete di collegamento i pazienti potrebbero andare incontro a conseguenze molto serie come l’impotenza grave e irreversibile, come la perdita del testicolo e un danno grave alla capacità riproduttiva. Queste conseguenze potrebbero essere evitabili con un’organizzazione sanitaria che dia un’assistenza universale in grado di dare risposte rapide ad un problema dove il fattore tempo è decisivo”.

“Per questa ragione- ha concluso Bitelli- rivolgiamo un appello al governatore del Lazio, Nicola Zingaretti, e all’assessore della Sanità, Alessio D’Amato, per creare strutture andrologiche per le patologie tempo dipendenti”. 

17 Aprile 2018

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