Sicilia. Crocetta e Borsellino. “Entro una settimana la delibera per rafforzare strutture sanitarie in zone sanitarie a rischio”

Sicilia. Crocetta e Borsellino. “Entro una settimana la delibera per rafforzare strutture sanitarie in zone sanitarie a rischio”

Sicilia. Crocetta e Borsellino. “Entro una settimana la delibera per rafforzare strutture sanitarie in zone sanitarie a rischio”
Previsto uno stanziamento per lo screening della popolazione, l'acquisto di nuove attrezzature e soprattutto per la politica di prevenzione dei rischi. Il governatore e l'assessore: “Non interveniamo più dopo che la malattia si sia manifestata ma cerchiamo di evitare che la gente si ammali”.

Entro una settimana sarà istruito e approvato il provvedimento relativo al finanziamento per il rafforzamento delle strutture sanitarie di prevenzione e cura delle malattie industriali, nei siti previsti dalla legge: Gela, Siracusa e Milazzo. Lo hanno annunciato Il presidente della Regione Rosario Crocetta e l'assessore alla Salute Lucia Borsellino. Saranno messi a disposizione diversi milioni di euro per lo screening della popolazione, l'acquisto di nuove attrezzature e soprattutto per la politica di prevenzione dei rischi. Le modalità si articoleranno sulla base della proposta elaborata dal direttore dell'Asp di Calatanissetta, Carmela Iacono e già illustrata la settimana scorsa anche alla commissione Sanità dell'Ars.

“Il governo ritiene però – dice il presidente – che per realizzare tale progetto non occorra un nuovo disegno di legge, perché le tre aree interessate hanno già una legge che prevede interventi specifici, rivolti alla prevenzione e alla cura delle malattie da inquinamento industriale. Con tale deliberazione partiranno una serie di attività in zone nelle quali negli anni passati si sono registrati allarmanti dati di neoplasie e malformazioni genetiche, senza che siano stati predisposti, nonostante la tutela legislativa, strumenti adeguati”.

“Con il nuovo piano – aggiungono Crocetta e Borsellino – non interveniamo più dopo che la malattia si sia manifestata ma cerchiamo di evitare che la gente si ammali. Tra l'altro nell'area di Gela – conclude Crocetta – esiste già un piano operativo di riconversione della vecchia Raffineria nel più grande polo italiano di green economy, che arginerà il problema dell'inquinamento”.
 

14 Maggio 2015

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