Sicilia. Crocetta: “Pretestuose le polemiche su nomine manager”

Sicilia. Crocetta: “Pretestuose le polemiche su nomine manager”

Sicilia. Crocetta: “Pretestuose le polemiche su nomine manager”
Il governatore è intervenuto sulla questione dei candidati al ruolo di direttore generale delle 17 aziende e ospedali siciliani. La selezione è stata affidata a una commissione che è poi stata bloccata dall'intervento dell'Ufficio legislativo e legale. 

“Siamo sbalorditi per le inutili e pretestuose polemiche sui manager della sanità. Polemiche che affermano tutto e il contrario di tutto, spinte da qualche rappresentante dell'opposizione che probabilmente non è molto informato”. E’ quanto ha affermato il presidente della Sicilia, Rosario Crocetta.

Nei giorni scorsi, sul sito dell’assessorato regionale alla Sanità, era stato pubblicato il maxi elenco di 659 idonei al ruolo di direttore generale delle 17 aziende e ospedali siciliani. Si tratta di strutture che, al momento, sono commissariate. La selezione è stata affidata a una commissione, composta da Fulvio Moirano, direttore dell'Agenas, Marco Frey, dell'Istituto Universitario Sant'Anna di Pisa ed Ernesto Morici, magistrato in quiescenza, quest'ultimo in rappresentanza dell'amministrazione regionale.

In precedenza la commissione sembrava aver individuato i cento candidati da ammettere ai colloqui orali, ma un intervento dell'Ufficio legislativo e legale, richiesto dal presidente Crocetta, bloccò la procedura. I dubbi sollevati riguardavano le modalità utilizzate dai commissari, che avrebbero favorito chi aveva già ricoperto incarichi. L'Ars dedicherà un apposita seduta parlamentare a una vicenda che ha innescato violente polemiche. Anche perché si rischia un nuovo rinvio e quindi una proroga.

Ed è proprio per chiarire quest’ingarbugliata vicenda che è arrivato l’intervento del governatore Crocetta. 'Il governo regionale delibera di costituire una commissione tecnica per valutare le domande di ammissione alla selezione per manager. Nel corso dei lavori – prosegue – la commissione introduce alcuni criteri di selezione che vengono contestati, non dal governo, ma da alcuni dei rappresentanti della commissione sanità, da diversi parlamentari di opposizione e maggioranza, da diversi operatori sanitari, i quali affermano che la commissione non può inserire criteri aggiuntivi, che non siano stati deliberati dalla giunta di governo; il governo rispettoso sulla attivita' della commissione, decide di non interferire rinunciando a deliberare sui criteri aggiuntivi e si limita a chiedere un parere all'ufficio legale; il governo, nonostante il parere legale che dice che i criteri debbanom essere scelti dalla giunta, continua a rispettare l'autonomia della commissione, limitandosi a inviare per conoscenza a detta commissione il parere legale''.

Crocetta aggiunge ''La commissione tecnica acquisito il parere legale decide di uniformarsi a quanto espresso dal parere, limitandosi a pubblicare un elenco di partecipanti che hanno i requisiti per diventare manager, rinviando al governo la possibilità di decidere se fissare o meno ulteriori criteri. Il governo, mantenendo il principio del rispetto delle prerogative della commissione, non solo fino a ora non ha fornito alla commissione indicazioni che non fossero previste nel bando di selezione, ma continua a ritenere che fissare criteri dopo che i curricula di tutti i partecipanti sono noti, sia una invasiva e ai limiti della stessa turbativa di concorso pubblico. E' intendimento pertanto del governo – conclude – attenersi ai lavori che la commissione ritiene portare avanti e, se la decisione e' quella di fornire un elenco di ammessi e non altro, opereremo all'insegna della trasparenza e del rinnovamento senza tentennamenti, perche' quando si governa, si prendono le decisioni e lo si fa nel rispetto delle leggi''

20 Maggio 2013

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