Sicilia. Fismu: “Urgente una vertenza in difesa della sanità regionale”

Sicilia. Fismu: “Urgente una vertenza in difesa della sanità regionale”

Sicilia. Fismu: “Urgente una vertenza in difesa della sanità regionale”
Il sindacato si rivolge all’assessore Giovanna Volo: “Preoccupante la situazione delle Case della salute. Manca personale e programmazione sul territorio e negli ospedali. Turni eccessivi e medici sovraccarichi di pazienti”. La vertenza necessaria per chiedere con urgenza “più personale, più programmazione, più risorse e la riduzione degli sprechi”.

La sezione regionale Sicilia della Fismu, la Federazione Italiana Sindacale Medici Uniti (aderente a FMT-Federazione Medici del Territorio) ha deciso di avviare “una serrata vertenza con la Regione Sicilia” in difesa della sanità pubblica e dei diritti dei cittadini e dei medici. Chiederanno “con urgenza” di poter contare su “più personale, più programmazione, più risorse e la riduzione degli sprechi”. Così come “rimodulare la rete ospedaliera che allo stato si sta dimostrando fallimentare e non sostenibile: si chiudano i reparti fantasma e le attività improduttive dal punto di vista sanitario per i cittadini. Ma anche più stanziamenti per avere adeguate indennità per il lavoro incentivante per turni o ore effettuate in esubero e per i pazienti caricati in eccedenza a causa delle gravissime carenze nel territorio”.

La decisione di avviare la vertenza è stata presa lo scorso fine settimana nel corso della riunione della Segreteria regionale siciliana della Fismu. Nel corso della riunione, oltre agli aspetti organizzativi, sono state valutate approfonditamente le criticità regionali riguardanti della dirigenza medica, quella ospedaliera e quella del territorio, e della medicina convenzionata, comprendente l’Assistenza Primaria (e la continuità assistenziale), l’Emergenza Sanitaria Territoriale (118) e la Specialistica Ambulatoriale.

Da Paolo Carollo è quindi arrivato un appello al Governo regionale. Carollo ha anche contestato le recenti valutazioni di Agenas e dell’assessore alla Salute, Giovanna Volo sull’iter organizzativo delle Case della salute e sulle case delle comunità previste dal PNRR: “È preoccupante la situazione della futura medicina territoriale e rimangono ancora fortissime perplessità su questi nuovi modelli e irrisolti i nodi del personale (che manca!). Tutto ciò mentre ancora si attendono le analisi dei tavoli tecnici relative alle reti ospedaliere e in particolare a quelle dell’emergenza. Infine, rimangono tuttora carenti le attività di tutoraggio del personale medico specializzando che progressivamente viene immesso nel sistema”, dice il sindacalista.

“Assistiamo – aggiunge Carollo – alla costante carenza del personale medico a tutti i livelli, una situazione che sta determinando una progressiva involuzione del SSR, una riduzione dell’assistenza e dei servizi al cittadino: stiamo andando indietro di circa 30 anni, favorendo in maniera esponenziale la sanità privata in tutti gli ambiti”.

“Nonostante le carenze – continua – i medici del SSN stanno cercando in tutte le maniere di sopperire alle falle del sistema sobbarcandosi una mole di lavoro imponente. Questo sforzo determina un aumento del monte ore complessivo e una violazione, di fatto, degli accordi contrattuali vigenti: saltano così i riposi compensativi, l’accesso adeguato ai periodi di ferie ma anche la retribuzione del lavoro straordinario; una situazione analoga per i medici convenzionati dell’Assistenza primaria (e della continuità assistenziale) che non vengono retribuiti per i pazienti che vengono ‘caricati’ in esubero, soprattutto nei piccoli centri dove la scarsità di professionisti è molto più pressante”.

Una situazione su cui la Fismu, con la vertenza, chiede l’avvio urgente di interventi.

17 Maggio 2023

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