Sicilia. Infermieri, continua la rivolta contro la ridefinizione degli organici

Sicilia. Infermieri, continua la rivolta contro la ridefinizione degli organici

Sicilia. Infermieri, continua la rivolta contro la ridefinizione degli organici
Il Nursind scende in piazza per manifestare contro le linee d’indirizzo regionali al ribasso per il calcolo delle dotazioni organiche, oggi al voto della Commissione sanità. “Il numero di infermieri e figure di supporto per posto letto va elevato di almeno il 25% o i casi di malasanità in Sicilia aumenteranno in modo vertiginoso".

“E’ una giornata triste per sanità Siciliana. Se la Commissione Sanità darà il via libera alle linee d’indirizzo regionali per la determinazione delle dotazioni organiche nelle aziende sanitarie, dobbiamo solo sperare che la gente cominci a migrare in altre regioni per curarsi”. Ad affermarlo è Salvatore Vaccaro, dirigente nazionale NurSind, che oggi manifesta insieme agli infermieri siciliani tutta la sua preoccupazione per le “drammatiche ricadute in termini di salute dei cittadini” nel caso in cui venga licenziato un atto normativo che NurSind Sicilia ritiene “in netto contrasto con l’articolo 32 della carta costituzionale”.

“Abbiamo già dichiarato, in data 6 giugno, lo stato di agitazione regionale con richiesta di conciliazione al Prefetto di Palermo perché seriamente preoccupati per la ricaduta, anche in termini occupazionali che questa bozza, potrebbe determinare e, soprattutto, per lo status quo dei livelli essenziali di assistenza che, attualmente sono già critici. Dopo l'attuazione del progetto dell'Assessore alla Salute invece, saranno da quasi da denuncia alla Procura della Repubblica per lo stato di grave rischio clinico in cui verseranno tutti gli ospedali Siciliani”; spiega Osvaldo Barba, Coordinatore Regionale NurSind che descrive “una situazione già di per sé drammatica che rischia lo sfacelo definitivo del Sistema Sanitario Regionale”. “La nostra richiesta – spiega Barba – è di rivedere i coefficienti di attribuzione d’infermieri e figure di supporto per posto letto partendo dal presupposto che devono essere elevati di almeno il 25 % nei coefficienti minimi e massimi per evitare l’aumento vertiginoso dei casi di malasanità che vedono la nostra regione già in cima alla classifica in Italia. Vorremmo sapere anche di quali assunzioni l’assessorato parla ogni volta, se da una ricognizione effettuata utilizzando i coefficienti preventivati, nelle unità operative risulta personale in esubero, sia nelle terapie intensive sia in quelle ad alta Complessità Assistenziale”.

“Se le linee d’indirizzo verranno pubblicate in gazzetta – avverte il Nursind -, allora inizieremo una dura battaglia che sarà condotta a tutti i livelli istituzionali. Abbiamo già affermato che il documento non è ricevibile per la nostra O.S., i motivi sono fondati su quello che la nostra categoria vive tutti i giorni. Demansionamento, carenza cronica di personale infermieristico, precariato, solo per citarne alcuni. Tempo fa in diverse occasioni in Commissione sanità avevamo chiesto scelte coraggiose da parte del governo regionale. E possiamo serenamente affermare che siamo stati ascoltati. Infatti, ci vuole proprio coraggio ad approvare questi coefficienti di calcolo per le dotazioni organiche!”.

30 Giugno 2015

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