Sicilia. L’assessore Borsellino verso le dimissioni. “Non vedo più ragioni che mi portarono ad accettare la proposta di Crocetta”

Sicilia. L’assessore Borsellino verso le dimissioni. “Non vedo più ragioni che mi portarono ad accettare la proposta di Crocetta”

Sicilia. L’assessore Borsellino verso le dimissioni. “Non vedo più ragioni che mi portarono ad accettare la proposta di Crocetta”
Ha chiesto 48 ore per riflettere ancora, poi dovrebbe formalizzare la decisione. A pesare in maniera determinante l'arresto per peculato e truffa di Matteo Tutino, chirurgo primario a Villa Sofia e medico personale del governatore. Nelle scorse settimane avevano già lasciato due assessori. 

"Le ragioni che mi portarono tre anni ad accettare la proposta di Crocetta non le vedo più. La vicenda Tutino è l'ennesimo tassello di un mosaico che al mio interno sta per completarsi". Con queste parole l’assessore alla Sanità, Lucia Borsellino, lascia intravedere, in un’intervista rilasciata a Repubblica Palermo, le proprie imminenti dimissioni: ha chiesto 48 ore di tempo per riflettere ulteriormente, poi dovrebbe arrivare la formalizzazione. Una decisione che era già maturata a metà febbraio, per ragioni differenti, salvo poi cambiare idea.

Stavolta alla base dello strappo l’arresto (si trova ora ai domiciliari) del primario dell’Unità di Chirurgia plastica e maxillo facciale dell’Ospedale Villa Sofia di Palermo, Matteo Tutino, che è anche il medico personale del governatore Rosario Crocetta. L’accusa è di peculato e truffa perché avrebbe effettuato interventi di chirurgia plastica non previsti dai Lea, scaricandoli invece sul Ssn. Nell'inchiesta sono coinvolti anche Damiano Mazzarese dirigente del Dipartimento di Anestesia e Rianimazione dell'Azienda Ospedaliera l'ex commissario dell'azienda sanitaria Giacomo Sampieri e il direttore sanitario Maria Concetta Martorana.

Per la giunta siciliana sarebbe un altro colpo dopo che, nelle scorse settimane, aveva già dovuto metabolizzare due dimissioni: l’assessore alla Funzione pubblica Ettore Leotta e il responsabile dell’Agricoltura, Nino Calexa.

30 Giugno 2015

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