Sicilia. Lombardo si dimette. Ma ribadisce: “La Regione ha i conti solidi”

Sicilia. Lombardo si dimette. Ma ribadisce: “La Regione ha i conti solidi”

Sicilia. Lombardo si dimette. Ma ribadisce: “La Regione ha i conti solidi”
Il presidente della Sicilia lascerà l'incarico il 31 luglio. Lo ha comunicato oggi in un incontro con il premier Monti. Lombardo ha poi smentito ogni ipotesi di commissariamento della Sicilia e annunciato lo sblocco dallo Stato di 240 mln per la sanità regionale. Monti: "Subito un piano di rientro finanziario".

“Non è mai esistita l'ipotesi di commissariamento della regione Sicilia”. Così il presidente della regione Sicilia, Raffaele Lombardo, dopo l’incontro a Palazzo Chigi con il premier Monti in cui ha annunciato che si dimetterà dall'incarico da presidente  il 31 luglio.
 
“L'incontro con Monti è andato molto bene e, come sostenevamo, l'idea che i conti della Sicilia non fossero in ordine era una grande balla. La Regione ha i conti solidi e una finanza sostenibile'', ha dichiarato Lombardo, che poi ha anche annunciato come “oggi lo Stato ci ha sbloccato 240 milioni per la sanità”.  Il governatore siciliano era accompagnato dal vice presidente della Regione e assessore alla sanità Massimo Russo e dall’assessore all’economia Gaetano Armao, insieme al Ragioniere Generale Biagio Bossone. Insieme al Presidente del Consiglio, Mario Monti hanno partecipato il ministro dell’Economia e delle Finanze Vittorio Grilli, il ministro per gli Affari Regionali Piero Gnudi, il ministro per la Coesione territoriale Fabrizio Barca e il sottosegretario alla presidenza Antonio Catricalà.

Inoltre “stiamo lavorando con il ministro Barca – ha spiegato Lombardo – per dare una forte accelerazione all'impiego dei fondi strutturali”.

Al termine dell'incontro Palazzo Chigi ha poi comunicato che per la Sicilia è previsto un piano di rientro finanziario e di riorganizzazione della pubblica amministrazione regionale, che sia vincolante nei tempi e negli obiettivi.
 
“Il Presidente del Consiglio – si legge nella nota di Palazzo Chigi – ha tuttavia posto l’accento sulla necessità che, parallelamente, parta un processo di confronto serrato, a livello tecnico, per un’analisi di dettaglio di tutte le componenti di spesa del bilancio regionale, volto a garantire un quadro di massima conoscibilità e trasparenza dei dati. Su questa base, verrà predisposto nei tempi più brevi un programma di riforme strutturali e di riorganizzazione dell’amministrazione pubblica regionale, vincolante negli obiettivi e nei tempi, e costantemente monitorato dalle strutture tecniche del governo nazionale, alla cui realizzazione saranno subordinati i trasferimenti nazionali nel quadro realizzativo del federalismo fiscale. Tale programma dovrà essere finalizzato nelle prossime settimane per essere formalmente sottoscritto dal governo regionale e da quello nazionale".

24 Luglio 2012

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