Siglato protocollo d’intesa per la costruzione del nuovo polo sanitario di Castrolibero (CS)

Siglato protocollo d’intesa per la costruzione del nuovo polo sanitario di Castrolibero (CS)

Siglato protocollo d’intesa per la costruzione del nuovo polo sanitario di Castrolibero (CS)
Oliverio: “Questa è la direzione giusta. Una sanità che voglia rispondere effettivamente ai bisogni di cura e tutela della salute dei cittadini deve rafforzare i servizi sanitari territoriali e fare in modo che negli ospedali ‘hub’ e ‘spoke' arrivino solo i casi acuti e le emergenze, evitando i ricoveri inappropriati”

Via libera alla costruzione del nuovo polo sanitario di Castrolibero (CS). 

Alla presenza del presidente della Regione Calabria Mario Oliverio è  stato siglato il protocollo d'intesa che definisce la creazione dei nuovi spazi da adibire alle attività di prevenzione e vaccinazione, alla medicina generale per la costituzione delle associazioni funzionali territoriali in collegamento con l'area specialistica sia per la gestione dei codici bianchi che per i percorsi diagnostico terapeutici assistenziali delle patologie croniche.

“Questa è la direzione giusta”, ha detto Oliverio. “Una sanità che voglia rispondere effettivamente ai bisogni di cura e tutela della salute dei cittadini deve rafforzare i servizi sanitari territoriali e fare in modo che negli ospedali "hub" e "spoke" arrivino solo i casi acuti e le emergenze, evitando i ricoveri inappropriati. Il polo sanitario di Castrolibero va nella direzione di costituire un presidio sanitario di qualità che offra una serie di servizi e di strutture concentrate che possono garantire i cittadini perché sono in prossimità della comunità ed evitare ricoveri impropri. Una buona sanità non si garantisce con i tagli lineari o facendo quadrare, quando ciò avviene, i conti e i bilanci. Questa impostazione, voluta dalla gestione commissariale dal 2010 ad oggi, non ha prodotto alcun risultato positivo. Nella nostra regione continuiamo a vivere in una condizione di sofferenza dal punto di vista delle prestazioni sanitarie che si esprime con un aumento progressivo della migrazione sanitaria sia per quanto riguarda le prestazioni specialistiche che quelle ordinarie. Le liste d'attesa sono lunghissime e i pronto soccorso ospedalieri scoppiano. Va, quindi, invertita l'impostazione e ripartire dal territorio, riorganizzando i servizi. Una sanità che si rispetti non va valutata dall'alto numero dei ricoveri in ospedale, ma da quelli strettamente necessari. Prevenzione e medicina di base sul territorio devono rappresentare i due pilastri base della riorganizzazione sanitaria nella nostra regione".

30 Maggio 2018

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