Sigliato protocollo tra Regione e Università per la scuola di scienze mediche e farmaceutiche

Sigliato protocollo tra Regione e Università per la scuola di scienze mediche e farmaceutiche

Sigliato protocollo tra Regione e Università per la scuola di scienze mediche e farmaceutiche
La precedente convenzione risale al 2003. La Regione si impegna a favorire lo sviluppo delle migliori condizioni per la realizzazione delle attività di didattica e ricerca mentre l’Università si impegna a sua volta a fornire un’assistenza di qualità, nel rispetto della programmazione regionale e degli Irccs Ospedale Policlinico San Martino e Istituto Gaslini. 

Ottimizzare la qualità dell’assistenza e promuovere la formazione delle figure sanitarie, assicurando la funzionalità e la coerenza dell’attività assistenziale rispetto alle esigenze della didattica e della ricerca: è stato firmato oggi il nuovo protocollo d’intesa tra Regione Liguria e Università degli Studi di Genova per regolare l’apporto della Scuola di Scienze Mediche e Farmaceutiche nei confronti del Servizio Sanitario Regionale. La precedente convenzione risale al 2003.
 
“Questo documento disciplina l’integrazione tra l’assistenza e la didattica: quest’ultima è infatti una delle missioni fondamentali dell’Irccs San Martino che, oltre che assistere i pazienti, ha nel suo Dna la formazione dei futuri medici con l’Università. Era da 13 anni che non si ritrovava questo dialogo e questo equilibrio tra Università e Regione Liguria su un tema come la formazione dei medici, fondamentale per la salute dei cittadini”.
 
Con la firma del protocollo, Regione Liguria si impegna a favorire lo sviluppo delle migliori condizioni per la realizzazione delle attività di didattica e ricerca mentre l’Università si impegna a sua volta a fornire un’assistenza di qualità, nel rispetto della programmazione regionale e degli Irccs Ospedale Policlinico San Martino e Istituto Gaslini.
 
“L’Università e il Sistema Sanitario Regionale – spiega la vicepresidente della Regione Liguria e assessore alla Sanità Sonia Viale – rispondono a sistemi giuridici diversi, ma devono coesistere e convivere. Per questo occorre trovare una sintesi e un equilibrio. Il documento precedente, del 2003, era datato e non più funzionale – conclude – a realizzare ciò che abbiamo in mente, ovvero un modello Liguria basato molto sulla formazione delle nuove generazioni di medici”.
 
Il Rettore dell’Università di Genova Paolo Comanducci sottolinea come “le attività di assistenza, didattica e ricerca siano strettamente legate tra loro e che la qualità di ciascuna di queste componenti influisca sulla qualità delle altre. Per questo è fondamentale garantire l’effettiva integrazione di questi tre fattori, rafforzando la collaborazione tra Regione e Università, per realizzare un sistema di elevata specializzazione assistenziale, di alta formazione professionale e – conclude – di sviluppo della ricerca biomedica e clinica”.
 
Il protocollo, approvato dal Cda dell’Ateneo il 28 settembre 2016, dalla Giunta regionale nella riunione del 3 novembre dello scorso anno e successivamente dall’Assemblea legislativa ligure nella seduta del 1° marzo 2017, individua la rete ospedaliera ligure e gli Irccs Ospedale Policlinico San Martino e Gaslini quali sedi per lo svolgimento integrato delle attività di assistenza, didattica e ricerca; individua i criteri per la quantificazione del numero minimo dei posti letto e delle unità operative universitarie; disciplina l’integrazione e le modalità di svolgimento dell’attività assistenziale da parte del personale universitario e, di converso, le eventuali modalità di partecipazione del personale ospedaliero all’attività didattica affermando il principio di pari dignità tra le componenti ospedaliera e universitaria. Punto qualificante dell’accordo, la previsione di un monitoraggio annuale con step semestrali da parte di Università e Alisa delle attività e degli assetti organizzativi.

31 Marzo 2017

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