Sindacati contro il riassetto organizzativo Apss

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Aaroi Emac, Anaao Assomed, Fassid, Federazione Cimo Fesmed e Fvm disertano il confronto convocato dalla Giunta solo 8 giorni prima dell'approvazione della delibera: “Una mera formalità che non intendiamo assecondare”. Ma contestano anche la riorganizzazione nel merito: “Di fatto si torna al modello del 2010. E le novità introdotte, descritte in modo scarno, non consento una valutazione di merito”. Sensazioni confermate dal Nursing Up e dalla Uil Fpl, presenti all’incontro

Il recente riordino del modello riorganizzativo della sanità trentina, proposta dalla Giunta Provinciale e approvato con delibera nr 1432, non convince i sindacati. Che hanno deciso, in parte, di disertare l’incontro per un parere, convocato dalla Giunta in ottemperanza dell’art 21 della Legge Provinciale 16/2020, solo 8 giorni prima dell'approvazione della delibera: “Si tratta di una mera formalità che non intendiamo assecondare”, hanno detto

Disertando l’incontro del 23 agosto (4 giorni prima del via libera di Giunta), le sigle della dirigenza medica veterinaria e sanitaria Aaroi Emac, Anaao Assomed, Fassid, Federazione Cimo Fesmed e Fvm hanno voluto “dimostrare la loro contrarietà alla consuetudine più volte dimostrata da parte dell’Amministrazione Provinciale nel fingere il coinvolgimento dei professionisti medici a cose già definite”, spiegano in una nota. Su questo aspetto, evidenziano i sindacati, “purtroppo non vi è sicuramente stato alcun cambio di rotta da parte dell’Assessore e della Giunta rispetto al passato”.

Nel merito del documento, poi, Aaroi Emac, Anaao Assomed, Fassid, Federazione Cimo Fesmed e Fvm osservano che:

1. “Nella premessa dell’atto non si deduce quali siano stati gli elementi di criticità che, secondo le valutazioni della Giunta provinciale, hanno portato alla necessità del superamento di quel modello approvato nel 2016, né quali siano stati i criteri e gli indicatori utilizzati per verificare gli effetti prodotti dalla sperimentazione in dismissione. Si accenna ad una generica volontà di superare l’impostazione voluta dai precedenti governi provinciali ma, di fatto, si ritorna sostanzialmente al modello a suo tempo delineato dalla L.16/2010”.

2. “La invero scarna descrizione delle novità introdotte dal riassetto organizzativo aziendale, non supportato da alcun regolamento di organizzazione, non consente di fare alcuna valutazione di merito rispetto alle ricadute sugli aspetti di pertinenza sindacale".

Nel verbale di deliberazione si legge che la giunta del Presidente Maurizio Fugatti, ha inteso, con il provvedimento, tracciare una linea di discontinuità rispetto alla visione al modello di sviluppo della sanità trentina dei precedenti governi provinciali, valorizzando la prossimità al cittadino dei servizi territoriali e ospedalieri ed assicurando una maggiore prossimità della dimensione organizzativa aziendale alla specificità del singolo territorio, attraverso articolazioni organizzative maggiormente in grado di assicurare un collegamento strutturato con una rete ospedaliera diffusa e con i vari stakeholder.

Ma la Giunta non ha convinto neanche le OO.SS Nursing Up ed UIL FPL Sanità, presenti alla consultazione del 23 agosto scorso. I due sindacati hanno definito l’incontro un’illustrazione di alcune generiche slides e non un costruttivo confronto tra azienda e professionisti sanitari su un documento organico. “Questa modalità improntata sul mancato ascolto e coinvolgimento delle OO.SS. rischia di produrre tra i professionisti sanitari e gli operatori, già sfiniti da 18 mesi di pandemia, un’ulteriore disaffezione e demotivazione, minando ancor di più il senso di appartenenza nei confronti dell’azienda sanitaria. Ci auguriamo che la Giunta si adoperi per una concreta occasione e per un reale confronto con gli ordini e le parti sociali in modo concreto ed inclusivo”, concludono le due OO.SS.

Endrius Salvalaggio

Endrius Salvalaggio

07 Settembre 2021

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