Sinergia tra Asl Biella, Università di Torino e Aou Città della Salute. Ecco gli ambiti di interazione

Sinergia tra Asl Biella, Università di Torino e Aou Città della Salute. Ecco gli ambiti di interazione

Sinergia tra Asl Biella, Università di Torino e Aou Città della Salute. Ecco gli ambiti di interazione
Verranno portate avanti in particolare le attività per il trattamento dei tumori dell’esofago, per l’applicazione della radioterapia stereotassica e per la terapia radiometabolica della tiroide.  Per l’ortopedia l’interazione sarà avviata in particolare su alcuni settori di chirurgia protesica, chirurgia ortopedica del piede e oncologica ortopedica.

Prosegue il progetto di collaborazione della Asl di Beilla con Unito e Città della Salute e della Scienza. Dopo la firma, lo scorso 10 novembre, del protocollo di cooperazione, è iniziata la fase operativa. Nei giorni scorsi i vertici dell’Asl BI si sono confrontati con i professionisti di Città della Salute per analizzare in dettaglio gli ambiti in cui verrà sviluppata la sinergia.  

Durante il confronto – a cui hanno preso i direttori delle cliniche universitarie di Chirurgia generale 2 Prof. Mauro Salizzoni, accompagnato dal dott. Paolo Strignano, di anatomia ed istologia  patologica Prof. Mauro Papotti, di radioterapia Prof. Umberto Ricardi – sono state esaminate le attività che verranno portate avanti in particolare per il trattamento dei tumori dell’esofago, per l’applicazione della radioterapia stereotassica, utile per colpire il tumore in modo mirato, e per la terapia radiometabolica della tiroide.  

 Sul fronte ortopedico, invece, sono stati a Biella il prof. Giuseppe Massazza, direttore del dipartimento di ortopedia, Traumatologia e Riabilitazione e il Prof. Alessandro Massè, direttore della clinica ortopedica. In questo settore l’interazione sarà avviata in particolare alcuni settori di chirurgia protesica, chirurgia ortopedica del piede e oncologica ortopedica.

“Si definisce e concretizza, dunque, quanto pianificato con il protocollo di cooperazione per contribuire ad abbattere le liste d’attesa, in particolare laddove l’afflusso di pazienti è particolarmente esteso. Liste che in Piemonte, specie per alcune patologie, incrementano la mobilità extraregionale. L’intento è anche quello di sviluppare al meglio le potenzialità strutturali e tecnologiche dell’ospedale. Altro obiettivo: promuovere la formazione e la ricerca clinica grazie al supporto universitario di Unito”, commenta la Asl di Biella in una nota spiegando che i settori individuati “non sono stati scelti a caso” ma “rispondono ai propositi espressi nella strategia aziendale dell’Asl BI: diventare sempre più una realtà specialistica per il trattamento di alcune patologie, in particolare oncologiche”.

17 Gennaio 2017

© Riproduzione riservata

Tumore al pancreas. Svolta per l’accesso al nuovo farmaco: la Lombardia lo acquisterà negli Usa per una paziente e punta a un protocollo per tutti
Tumore al pancreas. Svolta per l’accesso al nuovo farmaco: la Lombardia lo acquisterà negli Usa per una paziente e punta a un protocollo per tutti

Una svolta importante per l’accesso alle terapie innovative contro il tumore al pancreas. La Regione Lombardia ha autorizzato l’Asst di Lecco ad acquistare direttamente negli Stati Uniti il daraxonrasib, un...

Agenas. Al via da Roma gli InfoDay territoriali sul Programma Nazionale Hta Dispositivi Medici
Agenas. Al via da Roma gli InfoDay territoriali sul Programma Nazionale Hta Dispositivi Medici

Rafforzare l’utilizzo dell’Health Technology Assessment (HTA) nei processi decisionali del Servizio sanitario nazionale, promuovendo scelte di investimento fondate sulle evidenze scientifiche, sui bisogni di salute e sul valore delle tecnologie...

Marche. Nasce la Rete urologica regionale: cure omogenee e accessibili a tutti
Marche. Nasce la Rete urologica regionale: cure omogenee e accessibili a tutti

Una rete unica per mettere in collegamento le strutture urologiche delle Marche, valorizzare le eccellenze esistenti e garantire ai cittadini percorsi di cura omogenei, dalla diagnosi al trattamento fino ai...

FVG. Medici ospedalieri anche sul territorio, Riccardi: “Risponde a un bisogno”
FVG. Medici ospedalieri anche sul territorio, Riccardi: “Risponde a un bisogno”

Medici ospedalieri sul territorio, al di fuori dell’orario di lavoro in ospedale e su base volontaria, per rafforzare le cure primarie. Una ipotesi di cui si era già parlato in...