Smi: “A rischio percorso riorganizzazione assistenza sanitaria territoriale”

Smi: “A rischio percorso riorganizzazione assistenza sanitaria territoriale”

Smi: “A rischio percorso riorganizzazione assistenza sanitaria territoriale”
E' l'allarme lanciato da Cristina Patrizi, responsabile Area Convenzionata Smi-Lazio. “Ci sono ben  321 nuovi Presidi della Rete Sanitaria Territoriale Socio-Sanitaria e di Continuità Assistenziale - ossia 321 nuove possibili UCPS; Studi dei Medici di Famiglia a sede unica, attivi per 9 ore al giorno - gravemente compromesse proprio nella fase di start-up”.

"Ben 321 nuovi Presidi della Rete Sanitaria Territoriale Socio-Sanitaria e di Continuità Assistenziale (ossia 321 nuove possibili UCPS; Studi dei Medici di Famiglia a sede unica, attivi per 9 ore al giorno), gravemente compromesse proprio nella fase di start-up!", lancia l’allarme Cristina Patrizi, responsabile Area Convenzionata Smi-Lazio. "La Regione Lazio", sottolinea la sindacalista, "trattiene centinaia di euro sulla busta paga dei Medici interessati a questa complicata e onerosa trasformazione, rendendo ancora più complesso tale percorso". Secondo Cristina Patrizi si tratta, infatti, di una trasformazione "che costerà ai medici interessati significativi sforzi economici quantificabili in almeno duecento euro/anno e, mediamente, un impegno orario non inferiore ad ulteriori 10/15 ore mensili in più di attività professionale. Il tutto a costo zero per la regione Lazio. Quindi, oltre al danno, la beffa".

"In queste condizioni", aggiunge Ermanno De Fazi, vice segretario Smi-Lazio, "sarà praticamente impossibile sostenere gli ingenti costi derivanti dal processo delle forme associative delle Unità di Cure Primarie (UCP)" Quindi, Ermanno De Fazi, conclude: "Rimaniamo basiti dalla dimostrazione di totale insensibilità dimostrata da questa amministrazione regionale che chiede continui e gravosi sacrifici ai Medici di Famiglia e li penalizza costantemente. Il rischio è l'allungamento dei tempi per la realizzazione delle nuove strutture che, ribadiamo, è a totale carico dei Medici di Famiglia, un carico assolutamente non più sostenibile".
 

31 Maggio 2016

© Riproduzione riservata

Contratti. Regioni: approvate linee guida per il personale del Ssn e degli Enti locali 
Contratti. Regioni: approvate linee guida per il personale del Ssn e degli Enti locali 

In un unico documento la Conferenza delle Regioni mette nero su bianco una serie di proposte riguardanti il personale del comparto e della dirigenza del Servizio Sanitario Nazionale e delle...

Malattie autoimmuni dell’età pediatrica. Su Nature Medicine lo studio che dimostra l’efficacia delle cellule car-t
Malattie autoimmuni dell’età pediatrica. Su Nature Medicine lo studio che dimostra l’efficacia delle cellule car-t

Otto pazienti pediatrici affetti da gravi malattie autoimmuni refrattarie ai trattamenti convenzionali hanno potuto interrompere completamente le terapie immunosoppressive. Sette di loro sono oggi in remissione clinica, mentre l’ottavo, affetto...

Giovani e digitale. Indagine Asl Viterbo: “Uso eccessivo e notturno per 47% studenti delle medie e 64% delle superiori”
Giovani e digitale. Indagine Asl Viterbo: “Uso eccessivo e notturno per 47% studenti delle medie e 64% delle superiori”

Quello dei giovani è “un quadro complesso, fatto di bisogni da intercettare ma anche di tante risorse su cui possiamo costruire percorsi di crescita, prevenzione e benessere insieme a scuola,...

Infermiere di Famiglia e Comunità. Nel Lazio parte il primo Programma Formativo Regionale
Infermiere di Famiglia e Comunità. Nel Lazio parte il primo Programma Formativo Regionale

Nei giorni scorsi, presso l’Istituto Nazionale per le Malattie Infettive “Lazzaro Spallanzani” IRCCS, è stato avviato il primo Programma Formativo Regionale per Infermiere di Famiglia e Comunità (IFeC). Si tratta...