Smi: “Sanità agonizzate, si apra discussione su Accordo integrativo regionale per i mmg”

Smi: “Sanità agonizzate, si apra discussione su Accordo integrativo regionale per i mmg”

Smi: “Sanità agonizzate, si apra discussione su Accordo integrativo regionale per i mmg”
Il sindacato evidenzia come siano passati ormai 7 mesi dalla firma dell’Accordo nazionale. “Ci aspettavamo una convocazione da parte della Regione Campania per discutere dell’atto programmatorio e conseguentemente avviare la discussione regionale. Non può passare ancora altro tempo perché la salute dei cittadini campani deve essere tutelata”, dichiara Luigi De Lucia, segretario regionale dello Smi Campania, che ha riguardo ha scritto al governatore Vincenzo De Luca per chiedere una convocazione urgente. LA LETTERA

“Sono passati sei mesi dalla firma dell’Accordo Collettivo Nazionale dei medici di medicina generale e in Campania non è stata ancora avviata la discussione per l’Accordo Integrativo Regionale (AIR). Per questi motivi abbiamo inviato al Presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca e al Direttore Generale per la Tutela della Salute e il Coordinamento del Sistema Sanitario Regionale, Antonio Postiglione, la richiesta ufficiale di prendere visione dell’atto programmatorio, che rappresenta la base del futuro AIR, e che dovrà essere inviato dall’Assessorato Regionale della Sanità all’Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali”. A dirlo, in una nota, è Luigi De Lucia, Segretario Regionale Campania, Sindacato Medici Italiani (Smi) rendendo pubblica la lettera inviata.

“Nella nostra regione la sanità segna il passo, come documenta la nuova relazione sullo stato sanitario a cura del Ministero della Salute, pubblicata qualche giorno fa. La Campania, risulta essere ai primi posti per la mortalità evitabile, a partire alla mortalità a causa di tumori per diecimila abitanti che vede gli uomini campani al secondo posto, fino alle malattie del sistema circolatorio che indicano i cittadini campani (maschi e donne) al primo posto e per finire alle malattie del sistema respiratorio, di cui gli uomini campani risultano essere i più colpiti”.

“Nella nostra regione occorre riqualificare il livello delle prestazioni e dell’assistenza per mettere i cittadini in una situazione di sicurezza sanitaria; i medici dell’assistenza primaria, che sono il primo presidio sanitario di prossimità del territorio, possono svolgere un grande ruolo in questo senso”.

“Ci attendavamo, dopo la promulgazione del nuovo Accordo Collettivo Nazionale della medicina generale, avvenuto ad aprile scorso, una convocazione da parte della Regione Campania per discutere dell’atto programmatorio e conseguentemente avviare la discussione regionale. Riteniamo urgenti individuare rimedi che penalizzano la sanità nei nostri territori, a partire dalla carenza di medici nella nostra regione, fino alle questioni inerenti agli carichi burocratici impropri per medici di famiglia e a misure condivise per snellire le liste di attesa in Campania. Non può passare ancora altro tempo perché la salute dei cittadini campani deve essere tutelata”.

03 Novembre 2022

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