Smi Sicilia. Tiziana Alescio nuovo segretario regionale

Smi Sicilia. Tiziana Alescio nuovo segretario regionale

Smi Sicilia. Tiziana Alescio nuovo segretario regionale
Mmg, specialista in Diabetologia e Malattie del Ricambio, opera nell’ambito dell'ASP di Palermo. “Chiediamo alla Regione provvedimenti finalizzati alla diminuzione della burocrazia, impropriamente imposta ai medici di medicina generale”. Ermelinda Luccarelli è stata eletta segretario organizzativo e tesoriere regionale.

Tiziana Alescio è stata eletta nuovo segretario regionale del Sindacato Medici Italiani (Smi) della Sicilia. L’elezione è avvenuta nell’ambito del Congresso regionale svolto a Palermo e presieduto da Salvatore Giovanni Sciacchitano, presidente uscente e riconfermato. Ermelinda Luccarelli è stata eletta segretario organizzativo e tesoriere regionale. 

Tiziana Alescio è medico di medicina generale, specialista in Diabetologia e Malattie del Ricambio, opera nell’ambito dell’ASP di Palermo. Ha lavorato come medico di Continuità assistenziale, medicina dei servizi, e dal 1995 come medico di medicina generale.

“Il congresso ha discusso la necessità di dotare ai medici di medicina generale più tutele contrattuali (ferie, malattia, infortunio sul lavoro), come dipendente del SSN o con un rapporto parasubordinato al pari degli specialisti ambulatoriali o quelli della medicina dei servizi. Nell’ambito delle tutele bisogna sviluppare una forte integrazione con gli accordi integrativi regionali, tenendo conto della pesantissima esperienza dovuta alla pandemia che ha stravolto il lavoro dei medici” ha dichiarato il neo segretario regionale a margine del Congresso.

“Abbiamo chiesto alla Regione Siciliana provvedimenti finalizzati alla diminuzione della burocrazia, impropriamente imposta ai medici di medicina generale. I MMG non sono dipendenti e non possono ricevere ordini di servizio. I medici devono ottemperare a quanto previsto dall’ACN e dall’Accordo Integrativo Regionale. Qualsiasi mansione non prevista va rinegoziata e discussa. Abbiamo ribadito, inoltre, che non possiamo coprire aree scoperte del SSN, lavorando come burocrati tappabuchi o segretari tuttofare, multitasking: c’è bisogno di ridare dignità alla professione medica”, prosegue il neo segretario Smi Sicilia.

È nostro compito – conclude Alescio – essere il primo punto di osservazione e di contatto con il paziente: valutare, visitare, proporre una cura ed eventualmente indirizzare verso altre strutture sanitarie. Noi dobbiamo seguire nel tempo l’evoluzione della malattia, confermando o modificando la terapia. Migliorare le condizioni di lavoro di ciascun professionista medico porterebbe ad un risparmio di risorse e al miglioramento della organizzazione sanitaria in Sicilia.

17 Maggio 2022

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