Spending review. Maroni (Lombardia): “Sciopero fiscale è una reazione all’ingiustizia dei tagli lineari” 

Spending review. Maroni (Lombardia): “Sciopero fiscale è una reazione all’ingiustizia dei tagli lineari” 

Spending review. Maroni (Lombardia): “Sciopero fiscale è una reazione all’ingiustizia dei tagli lineari” 
La Lombardia ha i conti a posto e non ha mai avuto bisogno di ripianare i conti della sanità perché, spiega il presidente “siamo bravi a spendere e abbiamo ridotto i costi”. In più, aggiunge Maroni, “abbiamo cominciato a ridurre i ticket”. Per questo, ribadisce, “lo sciopero fiscale è una reazione ad un atto di ingiustizia quali sarebbero i tagli lineari nella sanità”. 

Lo sciopero fiscale contro i tagli in sanità, a cui sta pensando la Lombardia, è possibile ma, ha spiegato il presidente della Regione, Roberto Maroni questa mattina alla trasmissione di Canale 5 Mattino5 – La telefonata, è anche "l’estrema ratio".
Il governatore lombardo ha detto: “Non voglio arrivare a questo, spero di riuscire a convincere il Governo ad aggredire gli sprechi e non le Regioni virtuose, se però il Governo si dovesse arrendere o non dovesse essere capace di aggredire gli sprechi allora si tratterebbe di un atto di legittima difesa da parte nostra”.
 
“Lo sciopero fiscale – ha spiegato il governatore leghista – è una reazione doverosa ad un atto di ingiustizia quali sarebbero i tagli lineari nella sanità per Regioni virtuose come sono la Lombardia o il Veneto. Noi abbiamo i conti a posto e non abbiamo mai avuto bisogno di ripianare i conti della sanità, abbiamo cominciato a ridurre i ticket, paghiamo i nostri debitori in 17 giorni e non in 280 come fa lo Stato, abbiamo finanziato l'apertura degli ambulatori per esami e visite tutte le sere fino alle 22 e il sabato e la domenica: questo perché siamo bravi a spendere, sappiamo spendere bene e abbiamo ridotto i costi e per questo non possiamo essere puniti, non è giusto”.
 
Maroni inoltre si è detto d’accordo nel “tagliare i costi e gli sprechi” ma, si è anche chiesto “perché io riesco a far funzionare la Lombardia con tre mila dipendenti mentre la Sicilia che ha la metà degli abitanti ha 30mila dipendenti? Cominciamo a tagliare da lì, cominciamo ridurre gli sprechi e ad applicare il modello lombardo a tutte le Regioni e si risparmierebbero almeno 20 miliardi l’anno. È questo che va fatto, colpire gli sprechi e valorizzare la virtuosità delle Regioni come la Lombardia. Noi siamo il modello da imitare”.
 
E ha concluso spiegando che seppur un’estrema ratio “lo sciopero fiscale è possibile”, i tecnici della regione stanno lavorando all’ipotesi. Esistono spazi da aggredire, come “le accise e i trasferimenti”.

16 Settembre 2014

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