Standard ospedalieri e convenzioni cure primarie. Regioni sul piede di guerra

Standard ospedalieri e convenzioni cure primarie. Regioni sul piede di guerra

Standard ospedalieri e convenzioni cure primarie. Regioni sul piede di guerra
La Conferenza dei presidenti di ieri ha esaminato le due questioni decidendo di fare il punto in una riunione monografica sulla sanità giovedì 13 dicembre. In quella sede si dovrebbe anche decidere il destino del Patto per la Salute. La bozza del documento al vaglio della Commissione Salute.

Sul tavolo delle Regioni tre partite scottanti: regolamento sugli standard ospedalieri in applicazione ai nuovi dettami della spending review per la riorganizzazione delle rete; rinnovo delle convenzioni dell'area delle cure primarie (mmg, pediatri e sumai) e decidere cosa fare con il Patto per la Salute dopo gli infiniti stop and go.
 
Sugli standard sembra che una via d'uscita con il Governo vi sia. Le richieste delle regioni punterebbero infatti soprattutto a rendere più "flessibilie" la natura del provvedimento. Quindi più indicazioni che diktat.
Poi si vorrebbe rivedere la metodologia di calcolo dei posti letto per acuti, tenendo anche conto della mobilità sanitaria e ridurre a 60 letti per acuti il numero minimo per l'accreditamento delle case di cura private (la bozza di regolamento fissa invece la soglia a 80 letti con il risultato che non sarebbero più accreditate oltre il 60% delle attuali cliniche private).
 
Per quanto concerne invece il rinnovo delle convenzioni per le cure primarie, alla luce di quanto disposto dal decreto Balduzzi, le Regioni hanno messo in chiaro due punti critici: l'aspettativa suscitata nella popolazione per l'avvio di un'assistenza primaria H24, che però gli stessi medici per primi hanno già chiarito di non poter garantire e poi il nodo risorse che preoccupa molto le Regioni che dovranno garantire le forme aggregate di assistenza a costo zero. Un punto quest'ultimo che potrebbe portare alla richiesta di un parere in merito della Corte di Conti su una partita che, secondo le Regioni, vale almeno un miliardo di euro.
 
E infine il Patto per la Salute. A fine riunione il presidente della Campania Stefano Caldoro ha infatti assicurato che giovedì prossimo anche il Patto sarà al centro dell'attenzione delle Regioni. E allora forse capiremo se l'accordo si farà o sarà tutto rinviato al prossimo governo che scaturirà dalle ormai imminenti elezioni politiche.

07 Dicembre 2012

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