Suicidi in carcere, 9 in Campania nel 2018. Il Garante: “Primato negativo”

Suicidi in carcere, 9 in Campania nel 2018. Il Garante: “Primato negativo”

Suicidi in carcere, 9 in Campania nel 2018. Il Garante: “Primato negativo”
I suicidi nella regione diventano 12 se si considerano i detenuti agli arresti domiciliari. Sulle 67 morti in totale registrate in Italia nell’ultimo anno è il valore più alto.  Al totale bisogna aggiungere anche gli 8 decessi per malattie e i 5 morti di cui bisogna accertare ancora le cause o le eventuali negligenze assistenziali. Il carcere con il maggior numero di suicidi è quello di Poggioreale a Napoli (5 morti).

“Le carceri servono a limitare la libertà non a togliere la vita”. Così il garante campano dei diritti dei detenuti Samuele Ciambriello ha commentato l'ultima morte, avvenuta nel carcere di Fuorni, di un detenuto malato, tossicodipendente e su una sedia a rotelle. Nel 2018 sono stati 9 i suicidi in carcere, 12 se si considerano i detenuti agli arresti domiciliari. Sulle 67 morti in totale registrate in Italia nell’ultimo anno è il valore più alto.  Al totale bisogna aggiungere anche gli 8 decessi per malattie e i 5 morti di cui bisogna accertare ancora le cause o le eventuali negligenze assistenziali.

 Il carcere con il maggior numero di suicidi è quello di Poggioreale a Napoli (5 morti), mentre uno ciascuno se ne contano a Carinola, Secondigliano, Santa Maria Capua Vetere e Salerno (una donna)

Il garante snocciola poi cifre allarmanti rispetto all’affollamento degli istituti di pena. In una regione che conta in totale 7.660  detenuti, su una capienza massima di 6142 posti, con 380 donne e 1008 immigrati. Tra le cause principali dell'alto tasso di suicidi, continua Ciambriello vi sono "il degrado e il sovraffollamento, ma anche la mancanza di comunicazione, di ascolto e di figure sociali”.

E in base ai dati diffusi dall’amministrazione penitenziaria il carcere con il maggior numero di detenuti in Campania è Poggioreale che ospita 2-296 persone. Rispetto alla capienza di 1.638 risulta un sovraffollamento del 40,2%.

“Va rafforzato – continua il garante – il sistema di prevenzione dei suicidi varato dal Ministero nel 2016 e bisogna agire con una maggiore formazione specifica per la polizia penitenziaria e l'area educativa per prevenire ed intuire il disagio che poi porta al suicidio; ed è anche necessario il supporto di figure come gli psicologi e gli assistenti sociali, anche se la cronaca ha dimostrato, con i 140 suicidi sventati dalla polizia penitenziaria o dai compagni di cella negli ultimi due anni, che nel carcere la solidarietà c'è ed il carcere sa essere meno Caino della società esterna”.

Va migliorata, secondo il garante anche l'assistenza sanitaria “che in alcuni casi è disastrata e va rafforzata la presenza degli educatori nei reparti e nelle sezioni. Per questo chiedo a tutti, ognuno per la sua parte, di assumersi l'impegno di riflettere e intervenire. Per parte mia rafforzerò gli uffici del garante con esperienze di ascolto e sportelli informativi nelle carceri. Bisogna sconfiggere insieme l'indifferenza a questo stato di cose, coinvolgendo istituzioni e parti sociali”, ricordando infine che “il tema della prevenzione dei suicidi non può essere ristretto alla riflessione e alla responsabilità solo di chi si trova a gestire in carcere ma richiama alla responsabilità il mondo della cultura, dell'informazione e dell'amministrazione centrale e locale perché la perdita di giovani vite a un ritmo più che settimanale sia assunta nella sua drammaticità come tema di effettiva riflessione e di elaborazione di una diversa attenzione alle marginalità individuali e sociali che la nostra attuale organizzazione sociale produce. I principi di certezza della pena e della sua funzione rieducativa possono considerarsi davvero effettivi solo se per le pene detentive nelle carceri (ma lo stesso vale per le misure cautelari) sono garantite condizioni di dignità e umanità, principi costituzionali imprescindibili”.

Ettore Mautone

Ettore Mautone

21 Gennaio 2019

© Riproduzione riservata

Settimana della Scienza dello Spallanzani: capire la ricerca per comprendere il presente
Settimana della Scienza dello Spallanzani: capire la ricerca per comprendere il presente

Novant'anni dalla fondazione e trent'anni dal riconoscimento come Istituto di ricovero e cura a carattere scientifico (IRCCS): nel 2026 lo Spallanzani celebra due ricorrenze che rappresentano l'occasione per riflettere sul...

Regione Lombardia scrive al ministro Schillaci: “Gli attuali indicatori non fotografano la qualità reale del Ssn”
Regione Lombardia scrive al ministro Schillaci: “Gli attuali indicatori non fotografano la qualità reale del Ssn”

Regione Lombardia chiede al Ministero della Salute di rivedere il sistema con cui vengono misurate le performance del Servizio sanitario nazionale. Lo fa con una lettera firmata dall'assessore al Welfare...

Case di comunità. La sfida ora è riempirle di professionisti e servizi. Il punto della Conferenza delle Regioni
Case di comunità. La sfida ora è riempirle di professionisti e servizi. Il punto della Conferenza delle Regioni

Con 1.224 Case di comunità attive al 30 giugno 2026, 186 in più rispetto al target minimo di 1.038 fissato dal Pnrr, la nuova assistenza territoriale entra nella fase decisiva:...

San Raffaele di Milano. Ispezioni e criticità riscontrate, stop al laboratorio di Embriologia
San Raffaele di Milano. Ispezioni e criticità riscontrate, stop al laboratorio di Embriologia

L’ Ats Città Metropolitana di Milano ha disposto la sospensione dell'attività del Laboratorio di Embriologia dell'Irccs Ospedale San Raffaele, afferente alla macroattività di Procreazione Medicalmente Assistita (PMA) di III livello,...