Tempi d’attesa. Gallera: “Differenza tra Ssn e intramoenia è 1/3-1/4”

Tempi d’attesa. Gallera: “Differenza tra Ssn e intramoenia è 1/3-1/4”

Tempi d’attesa. Gallera: “Differenza tra Ssn e intramoenia è 1/3-1/4”
L’assessore interviene sui dati forniti dal Comitato Controlli, che denunciava tempi di attesa fino a 25 volte più brevi (1/25) se si ricorre alla libera professione. “Sono eccezioni”, precisa Gallera, che aggiunge: “Per esempio il tempo medio di attesa per una ecografia nel Ssn è di 54 giorni, 10 in intramoenia. Ma il Ssn effettua 409.967 ecografie all’anno, quelle in libera professione sono 24.943”. La relazione del Comitato dei Controlli

“Il divario tra le prestazioni in libera professione e quelle istituzionali riportato nella relazione del Comitato di controllo è poco significativo, in quanto si riferisce, come riportato nel documento stesso, a casi limite 'taluni esami ed in talune aziende'”. Lo ha detto l'assessore al Welfare di Regione Lombardia Giulio Gallera in merito alla relazione presentata dal Comitato dei controlli, ieri in Commissione Affari istituzionali del Consiglio regionale.

“In realtà il tempo medio relativo al 2016 in tutte le Asst e Irccs pubblici – ha evidenziato l'assessore – per le principali branche hanno un rapporto ben inferiore al rapporto 1/25 che viene citato dal Comitato e cioè 1/3, 1/4. Per esempio per effettuare un'ecografia con il sistema sanitario nazionale il tempo medio di attesa è di 54 giorni, mentre in libera professione è di 10 giorni, ma occorre anche specificare che a fronte di 409.967 ecografie effettuate con il Ssn, quelle in libera professione sono 24.943. Ancora minore è il divario per una radiologia diagnostica dove a fronte di una media di 9 giorni in regime libero professionale, quella con il Ssn è di 26 giorni o di una risonanza magnetica che è di 32 giorni con Ssn e 7 in libera professione”.

“Inoltre così come lo stesso Comitato evidenzia nel documento – ha aggiunto – il fenomeno della differenza dei tempi d'attesa "sono riconducibili talvolta anche alla volontà del paziente, che in condizioni di non urgenza, vuol ricevere la prestazione istituzionale solo da quella azienda e non da altre per le quali vi sono tempi inferiori”.

“In ogni caso – ha concluso Gallera – il tema delle liste d'attesa esiste e noi stiamo cercando di affrontarlo in maniera sistemica, con la riforma sanitaria, che azzererà i tempi d'attesa per i cronici. Regione ha inoltre inserito negli obiettivi dei direttori generali la riduzione delle liste d'attesa e il monitoraggio della libera professione”.

27 Luglio 2017

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