Terremoto. Ad Arquata un centro socio sanitario innovativo

Terremoto. Ad Arquata un centro socio sanitario innovativo

Terremoto. Ad Arquata un centro socio sanitario innovativo
Prestazioni di base, servizi sociali, telemedicina nell’area più colpita dal terremoto. Presente la Sottosegretaria allo Sviluppo Economico Morani, che dichiara: “C'è bisogno di snellire le procedure e stiamo verificando se le nuove normative che il Governo ha approvato siano adeguate per la ricostruzione”. Il Governatore Ceriscioli: “Un sogno nato all’indomani del sisma”. Un dono di privati

“Assieme”, il nuovo centro socio sanitario per l’assistenza inaugurato oggi ad Arquata del Tronto alla presenza, tra gli altri, del Presidente della Regione Marche Luca Ceriscioli, della Vicepresidente Anna Casini, della Sottosegretaria allo Sviluppo Economico Alessia Morani e del Sindaco Aleandro Petrucci. Rientra nel progetto regionale”Salute in montagna” ed è stato realizzato con il sostegno economico di Avis e Pfizer, per dare una risposta alla popolazione che, dopo il sisma del 2016, è tornata a vivere ad Arquata.

“Una struttura fondamentale per chi vive qui e non è quindi costretto a percorrere chilometri per avere assistenza sanitaria” ha detto il Sindaco Petrucci. Previsti nel poliambulatorio servizi di Medicina Generale, Diagnostica, anche in chiave di prevenzione.

“Quando durante l’emergenza terremoto abbiamo visto Medici impegnarsi in tende per assistere la popolazione, abbiamo subito pensato che avremo dovuto dotare il territorio di Arquata di un poliambulatorio”, ha detto Ceriscioli, che ha definito la struttura, “un sogno nato all’indomani del sisma. Il sogno era quello di poter avere uno spazio che non fosse solo la riproposizione della Sanità che c'era prima, ma un nuovo modello di assistenza per le aree interne”. Il sogno si è realizzato “ad Arquata, il posto più colpito dal sisma”.

Presenti all’evento, tra gli altri, la direttrice del sito produttivo Pfizer di Ascoli Beatrice Colombo, il presidente nazionale Avis Giampietro Briola e il responsabile sanitario di Arquata Italo Paolini.

“C'è bisogno di snellire le procedure – ha rimarcato Morani – e stiamo verificando se le nuove normative che il Governo ha approvato siano adeguate per la ricostruzione. I fondi per la ricostruzione non mancano, ma manca l'accelerazione per spendere questi fondi e per evitare lo spopolamento di queste zone”.

Casini ha definito il nuovo Centro “una buona pratica, un progetto del quale mi emoziona parlare”. Il Centro è ancora più funzionale rispetto a quello andato completamente distrutto tre anni fa a causa del sisma. Si tratta di un nuovo ambulatorio socio sanitario che consentirà di ripristinare e mettere a disposizione della popolazione di Arquata e dei Comuni limitrofi le prestazioni primarie, i servizi sociali, la diagnostica, la specialistica ambulatoriale, la pediatria ambulatoriale.

Inoltre, è in grado di erogare con la telemedicina e la teledermatologia servizi ai cittadini, evitando loro ulteriori disagi. La struttura è stata realizzata grazie alla Pfizer, che ha donato 25 mila euro, e all’Avis provinciale con il coordinamento di Banca Sella, che ha raccolto fondi per 200 mila euro.

27 Gennaio 2020

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