Torino. Donna arriva in PS con frattura al femore dove le scoprono un aneurisma gigante dell’arteria renale che aveva provocato caduta

Torino. Donna arriva in PS con frattura al femore dove le scoprono un aneurisma gigante dell’arteria renale che aveva provocato caduta

Torino. Donna arriva in PS con frattura al femore dove le scoprono un aneurisma gigante dell’arteria renale che aveva provocato caduta
È successo all’ospedale Mauriziano. La signora, di 73 anni, non si sentiva bene. Chiama le figlie che accorrono, ma nell’andare ad aprire la porta, la signora cade e si rompe il femore destro. Al PS confermano la rottura del femore ma approfondiscono anche le cause di un dolore che la signora avverte sul fianco sinistro da una settimana. Quindi la corsa in sala operatoria per un aneurisma gigante dell'arteria renale.

In Pronto soccorso per una caduta in casa e rottura di femore, le scoprono un aneurisma gigante dell'arteria renale e viene salvata con un eccezionale intervento in urgenza dall'équipe di Urologia. È accaduto all'ospedale Mauriziano di Torino e a raccontare la vicenda è una nota dell’ufficio stampa della Città della Salute.

Sono le 11 di mattina. Una signora di 73 anni non si sente bene. Chiama le figlie che accorrono e suonano al campanello della mamma. La signora si alza, ma scivola e cade, sentendo un gran dolore alla coscia destra. Ma si rialza ed apre il portone. Le figlie accorrono, la sorreggono e la mettono a letto. Nel frattempo viene attivato il 118, che in poco tempo è a casa della signora. Il medico non ha dubbi sulla rottura del femore e l'ambulanza la porta al Pronto soccorso dell'ospedale Mauriziano di Torino.

La signora viene visitata da una dottoressa del Dipartimento di Emergenza (diretto dal dottor Domenico Vallino), che conferma la diagnosi di frattura del femore a destra. Ma la paziente vuole togliersi un ulteriore dubbio a proposito di un dolore ad intermittenza che ha sul fianco sinistro da una settimana. La dottoressa per un giusto scrupolo decide di approfondire e di  farle fare una ecografia dell'addome, che evidenzia una massa strana nel rene sinistro. Chiede di fare una TAC. E lì la sorpresa.

La radiologa di turno fa diagnosi, oltre che di frattura del femore, di aneurisma gigante dell'arteria renale sinistra (uno sfiancamento della parete dell'arteria che nutre il rene) in fase di rottura che sarebbe stato immediatamente letale.

Subito viene attivato il radiologo interventista, che, entro 20 minuti, in una sala operatoria radiologica apposita, con un lungo e sottile catetere inserito alla radice della coscia cerca di tappare la falla dell'arteria. Ma non é sufficiente perché l'aneurisma è troppo grande. Viene avvisato il Direttore del Dipartimento Chirurgico dottor Andrea Gaggiano, che, presa visione del caso, attiva gli urologi. Sono le 15 e la paziente è già sul letto operatorio. L'équipe urologica, diretta dal primario dottor Roberto Migliari, da poco nominato direttore di Urologia dal Direttore Generale  Maurizio Dall'Acqua, e coadiuvato dai dottori Surleti e Ghabin, è già pronta ed inizia subito l'intervento. E' una corsa contro il tempo.

“Un aneurisma dell'arteria renale di queste dimensioni (9 cm) è davvero eccezionale” racconta nella nota il dottor Migliari. “Come eccezionale è che non provochi la morte per emorragia quando si rompe”. Nel cadere, verosimilmente, l'aneurisma, che la paziente non sapeva di avere, si è rotto ed ha cominciato a perdere sangue.

I chirurghi lavorano rapidamente, non possono perdere tempo, arrivano all'aneurisma, lo isolano e lo legano. Sono costretti a togliere il rene che l'aneurisma aveva trasformato in una sacca. Ma la paziente è salva. Sono le 18,30.

“L'intervento è tecnicamente riuscito e la paziente sta bene e può andare a riposare nel letto in reparto”, riferisce la nota. “Sono passate appena 7 ore da quel mancamento della signora, ma la macchina operativa dell'ospedale Mauriziano, con tutti i medici ed infermieri coinvolti,  ha  lavorato in maniera davvero efficiente. Anche di fronte ad un evento eccezionale come un aneurisma gigante dell'arteria renale”.

20 Novembre 2019

© Riproduzione riservata

Primariati. La Regione Lazio riscrive le regole di nomina: il Dg perde il potere discrezionale
Primariati. La Regione Lazio riscrive le regole di nomina: il Dg perde il potere discrezionale

La Regione Lazio cambia le regole per la nomina dei direttori delle strutture complesse del Servizio sanitario regionale. Con la delibera n. 529 del 9 luglio 2026 la Giunta regionale...

Telemedicina nei piccoli comuni, a Chiomonte nasce l’ambulatorio leggero per portare la sanità vicino ai cittadini
Telemedicina nei piccoli comuni, a Chiomonte nasce l’ambulatorio leggero per portare la sanità vicino ai cittadini

Giuseppe ha 72 anni e vive da sempre a Chiomonte, in Val di Susa. La mattina, dopo il caffè, infila le scarpe comode, prende il bastone e scende per via...

Toscana. Nuove linee guida per il sopporto alle famiglie colpite da lutto perinatale
Toscana. Nuove linee guida per il sopporto alle famiglie colpite da lutto perinatale

La Regione Toscana ha deciso di ridefinire l’assistenza offerta in caso di lutto immediatamente prima o dopo una nascita. La scelta, spiega la Regione in una nota nasce da una...

Veneto. Medicina generale, altri 4,5 milioni per la formazione dei giovani medici
Veneto. Medicina generale, altri 4,5 milioni per la formazione dei giovani medici

Nuova iniziativa della Regione Veneto per rendere più attrattiva la professione di Medico di Medicina Generale. Su proposta dell’Assessore alla Sanità, Gino Gerosa, la Giunta regionale, riunitasi oggi sotto la...