Torino. Trapianto per coprire errore. Tre medici rinviati a giudizio

Torino. Trapianto per coprire errore. Tre medici rinviati a giudizio

Torino. Trapianto per coprire errore. Tre medici rinviati a giudizio
“Agghiacciante. Il ministero si costituisca parte civile”. Questo il commento del senatore Ignazio Marino, chirurgo trapiantologo, sui tre medici del Molinette che avrebbero sottoposto una donna a un trapianto di cuore per nascondere un errore fatto durante un precedente intervento.

“Se sarà confermato dal processo, quanto accaduto all'ospedale Molinette è agghiacciante. Un doppio crimine, poiché sono state uccise due persone: la donna vittima di un errore medico che peraltro non aveva l'indicazione per un trapianto di cuore, e la persona in attesa di un cuore che avrebbe potuto salvarle la vita”. Questo il commento a caldo del senatore del Pd Ignazio Marino, chirurgo dei trapianti e presidente della Commissione d'inchiesta sul Sssn, sui tre medici del Molinette rinviati a giudizio per la morte di una donna di 67 anni che avrebbero sottoposto a trapianto di cuore per nascondere un errore fatto durante un precedente intervento.

“I tre medici rinviati a giudizio – continua Marino – hanno fatto un uso privato di un inestimabile bene pubblico, un organo messo a disposizione generosamente da chi si è dichiarato favorevole alla donazione, offrendolo al servizio sanitario nazionale. Tutto ciò è reso ancora più grave dallo squilibrio tra il numero sempre crescente di pazienti in lista d'attesa e il numero di trapianti che vengono eseguiti. Nel 2011 solo 278 persone hanno ricevuto un cuore nuovo, contro le oltre 700 che a fine anno figuravano in lista di attesa”.

Per Marino “è stata inferta una ferita gravissima al sistema nazionale dei trapianti. Ecco perché sarebbe importante che il Centro Nazionale Trapianti del Ministero della Salute si costituisse parte civile nel processo, al fine di controllare più da vicino quanto accaduto e le sue conseguenze sulla sanità pubblica”.
 

29 Marzo 2012

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