Toscana. A Siena doppio trapianto di rene in modalità ‘altruistica’. Primo caso italiano

Toscana. A Siena doppio trapianto di rene in modalità ‘altruistica’. Primo caso italiano

Toscana. A Siena doppio trapianto di rene in modalità ‘altruistica’. Primo caso italiano
Una coppia che aveva comunque compatibilità per donazione diretta tra moglie e marito ha scambiato il rene con un’altra coppia, nella quale invece non c’era compatibilità. L'intervento è stato effettuato presso l'ospedale delle Scotte dell’Azienda ospedaliero-universitaria senese. 

Effettuato a Siena, all’ospedale delle Scotte dell’Azienda ospedaliero-universitaria senese, un doppio trapianto di rene in modalità cross over “altruistica” tra due coppie di coniugi. E’ il primo caso in Italia.

Una coppia che aveva comunque compatibilità per donazione diretta tra moglie e marito ha scambiato il rene con un’altra coppia, nella quale invece non c’era compatibilità, solo per altruismo. La seconda coppia ha quindi finalmente trovato la compatibilità che non aveva direttamente. La prima invece ha migliorato la differenza di età tra donatore e ricevente.

Il caso si è verificato all’ospedale Santa Maria alle Scotte, grazie al lavoro effettuato dal team di Chirurgia dei Trapianti di Rene, diretto dal professor Mario Carmellini, insieme al reparto di Nefrologia, Dialisi e Trapianto, diretto dal dottor Guido Garosi, all’équipe anestesiologica e a tutto il personale del blocco operatorio. “Mi congratulo con tutto il team che ha effettuato il doppio trapianto – è il commento dell’assessore al diritto alla salute Luigi Marroni – Ma prima di tutto voglio congratularmi con le due coppie di coniugi, che hanno aggiunto un valore ancora maggiore a un gesto già da sé generoso come quello della donazione”.

Gli interventi sono stati effettuati attivando in contemporanea tre sale operatorie. Le riceventi sono due donne, una della provincia di Perugia e l’altra della provincia di Napoli. “Si tratta del primo caso italiano di donazione altruistica – spiega Carmellini – dove la prima coppia, con un minimo vantaggio, fa un grosso favore alla seconda, modalità abbastanza diffusa negli USA ma mai applicata in Italia”.

I donatori hanno avuto una breve degenza, le trapiantate sono state dimesse una dopo due settimane e una a distanza di un mese. “L’assistenza prima e dopo il trapianto – conclude Garosi – è fondamentale per la corretta riuscita degli interventi e ringrazio quindi tutto lo staff multidisciplinare che ci ha permesso di raggiungere questo bel risultato. In Italia, sino ad ora, i trapianti cross over tradizionali sono stati realizzati solo a Siena e a Pisa”. 

05 Giugno 2013

© Riproduzione riservata

Quote premiali Ssn 2025. Ripartiti 341,3 milioni alle Regioni. A Liguria e Campania le somme maggiori
Quote premiali Ssn 2025. Ripartiti 341,3 milioni alle Regioni. A Liguria e Campania le somme maggiori

Via libera definitivo alla ripartizione tra Regioni e Province autonome delle quote premiali del Servizio sanitario nazionale relative al 2025. È stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 24 settembre il...

Progetto Tobia, così la ASL Roma 1 facilita l’accesso alle cure per le persone fragili
Progetto Tobia, così la ASL Roma 1 facilita l’accesso alle cure per le persone fragili

Il progetto Tobia è un percorso assistenziale dedicato alle persone con gravi difficoltà cognitive o relazionali, pensato per facilitare l’accesso a prestazioni diagnostiche e terapeutiche necessarie a prevenire e curare...

Regione Lazio e Spallanzani prorogano al 10 ottobre i termini per partecipare al Corso di formazione per Dg
Regione Lazio e Spallanzani prorogano al 10 ottobre i termini per partecipare al Corso di formazione per Dg

La Regione Lazio e l’Istituto Nazionale per le Malattie Infettive “Lazzaro Spallanzani” IRCCS hanno prorogato al 10 ottobre 2026 i termini per la presentazione delle domande di partecipazione all’edizione 2026...

Morbillo, 12 casi in Liguria dal 1° settembre. Nicolò: “Prevenire, vaccinare, informare”
Morbillo, 12 casi in Liguria dal 1° settembre. Nicolò: “Prevenire, vaccinare, informare”

Sono 12 i casi di morbillo registrati in Liguria dal 1° settembre: 2 al Gaslini, 3 a Sanremo, 6 all’Azienda Ospedaliera Metropolitana e 1 a Savona. Due riguardano bambini, mentre...