Toscana. Anziani e Rsa. Circa 1 ospite su 4 è ad elevato rischio di malnutrizione

Toscana. Anziani e Rsa. Circa 1 ospite su 4 è ad elevato rischio di malnutrizione

Toscana. Anziani e Rsa. Circa 1 ospite su 4 è ad elevato rischio di malnutrizione
Il dato su un campione di 67 residenze nella regione. A rischio di ulcere da pressione quasi il 50% degli assistiti, mentre ha un elevato rischio di cadute circa il 60%. La nota positiva è che dopo un anno di osservazione, il 68% di loro risulta stabile o migliorato cognitivamente. 

Monitorare in modo adeguato i principali problemi di qualità dell’assistenza nelle strutture residenziali per anziani è diventata una necessità: queste strutture hanno infatti avuto un grande sviluppo in Italia negli ultimi 15 anni e la domanda di assistenza residenziale crescerà ancora soprattutto a causa dell’invecchiamento della popolazione. Ma l’attuale disponibilità di assistenza residenziale per anziani in Italia, in particolare per le persone non autosufficienti, varia molto tra le regioni: per offerta, condizioni strutturali, organizzative, tariffarie e configurazioni amministrative. Ed anche il monitoraggio sulle strutture viene realizzato in modo discontinuo e non sistematico, oltre che essere affidato a fonti informative diverse. Per questo è stato avviato il progetto ministeriale Ccm “Il monitoraggio della qualità dell'assistenza in Rsa”. Con questa iniziativa si è voluto indagare in particolare le Residenze sanitarie assistite (Rsa), coinvolgendone in totale oltre 150 per un totale di circa 9.600 posti letto.

L’obiettivo generale del progetto ministeriale Ccm 2010, a cui hanno lavorato 4 Unità operative (Toscana, Liguria, Emilia-Romagna e l’Istituto superiore di sanità) con il coordinamento scientifico di Stefania Rodella (Agenzia sanitaria e sociale regionale Emilia-Romagna), è stato duplice: da un lato tentare di descrivere in modo sistematico la qualità dell’assistenza in Rsa; dall’altro proporre un insieme di indicatori appropriati per monitorare sia il processo che l’esito dell’assistenza, potenzialmente arricchendo e integrando i sistemi informativi attualmente usati. Gli indicatori misurati riguardano alcuni dei principali problemi di salute e psicosociali delle persone prese in carico dalle strutture residenziali, le difficoltà relazionali dei familiari e le difficoltà di personalizzazione e umanizzazione delle strutture stesse. È stata fatta inoltre una ricognizione ed un’analisi comparativa della normativa, dello stato di attuazione del processo di accreditamento istituzionale del settore sociale, dei modelli organizzativi e dei percorsi di cura in Rsa.
L’indagine effettuata dalla Toscana (Regione Toscana, Agenzia regionale di sanità e Università di Firenze), che è l’Unità operativa capofila, ha riguardato: ulcere da pressione, cadute, incontinenza urinaria, utilizzo dei mezzi di contenzione, declino funzionale e cognitivo, dolore, malnutrizione, appropriatezza prescrittiva dei farmaci, accessi a prestazioni specialistiche e al Pronto soccorso. L’indagine toscana ha coinvolto nel periodo di osservazione (2011-2012) un campione di 67 residenze, per un totale di 2.801 posti letto.

Dall’indagine dell’UO Toscana è emerso che 10% degli ospiti nelle RSA toscane sono allettati ed il 28% sono affetti da demenza grave. È a rischio di ulcere da pressione quasi il 50% degli ospiti, mentre ha un elevato rischio di cadute circa il 60% degli ospiti. Il 76% degli ospiti soffre inoltre di incontinenza urinaria ed il 62% è sottoposto a mezzi di contenzione (spondine o altro mezzo). Quasi 1 ospite su 4 manifesta dolore di varia natura, e ancora 1 su 4 circa è ad elevato rischio di malnutrizione. Quasi la metà delle RSA non dispone di una bilancia adeguata per pesare i propri ospiti. Gli anziani che entrano nelle RSA Toscane sono trattati da un punto di vista farmacologico in modo più appropriato rispetto a quando vivevano in comunità. Dopo 1 anno di osservazione, il 68% degli ospiti risultano stabili o migliorati cognitivamente, il 58% sul piano funzionale.

07 Maggio 2013

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