Toscana. Civitelli (Anaao): “Al via raccolta firme per referendum abrogativo su riforma sanitaria”

Toscana. Civitelli (Anaao): “Al via raccolta firme per referendum abrogativo su riforma sanitaria”

Toscana. Civitelli (Anaao): “Al via raccolta firme per referendum abrogativo su riforma sanitaria”
Una legge approvata in tempi troppo stretti, senza un sufficiente confronto con i principali attori del Sistema: i medici ospedalieri. Come se questa non bastasse, arriva il Governo centrale che introduce le ‘punizioni’ per le prescrizioni considerate non appropriate.

La richiesta di referendum abrogativo sulla legge che ha riordinato il sistema sanitario regionale della Regione era un evento atteso. Una legge approvata in tempi troppo stretti, con la scadenza elettorale che incombeva, senza un sufficiente confronto con i principali attori del Sistema: i medici ospedalieri che, in alcuni passaggi, si sono sentiti addosso il peso del mantello del capro espiatorio che non meritano.
 
Molti i punti controversi che hanno portato a forti contrasti con il mondo di quella sanità che opera ogni giorno e ogni notte dell'anno nella prima linea dei nostri ospedali con i risultati di qualità che tutti conoscono. Nessuna delle osservazioni a suo tempo presentate al Consiglio Regionale è stata accolta. Ci auguriamo che il clima più disteso del dopo elezioni e il contributo delle nuove risorse politiche entrate nel governo della Regione Toscana, portino ad una rivalutazione del testo che lo renda più condivisibile dai medici e dirigenti sanitari, quei professionisti che sono, innegabilmente, una delle colonne portanti della Sanità Toscana.
 
Come se in Toscana non bastasse la legge 28, arriva il Governo centrale che introduce le "punizioni" per le prescrizioni considerate non appropriate. Il medico si trova così ad esercitare la sua scienza tra il ricatto di un sistema che prevede la natura penale per la colpa medica (normativa che condividiamo con la Repubblica Messicana ed altre poche realtà al mondo) e lo obbliga quindi a mettere in campo il comportamento più naturale di fronte ad un pericolo, quello della difesa, e le nuove norme che ci obbligano a negare accertamenti ed esami pena salate "contravvenzioni". Insomma il Ssn non può continuare a contare solo sullo spirito di sacrificio e il buon senso dei medici, occorre che anche nelle stanze del potere si smetta di occuparsi solo di contabilità ma si torni a pensare alle necessità dei pazienti e di chi deve curarli.

Flavio Civitelli
Segretario Anaao Assomed Regione Toscana 

Flavio Civitelli

03 Agosto 2015

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