Toscana. Contraccezione gratuita anche agli universitari non residenti e agli uomini esenti per reddito fino a 45 anni  

Toscana. Contraccezione gratuita anche agli universitari non residenti e agli uomini esenti per reddito fino a 45 anni  

Toscana. Contraccezione gratuita anche agli universitari non residenti e agli uomini esenti per reddito fino a 45 anni  
Estesa la sfera di applicazione della delibera di novembre che si rivolgeva alla fascia di età dai 14 ai 25 anni iscritti al SSN, residenti o domiciliati in Toscana. Con la nuova delibera tutti gli studenti iscritti alle Università della Toscana avranno all'accesso gratuito ai consultori, a iniziative tese a promuovere l'educazione sessuale e riproduttiva, alla contraccezione gratuita. La distribuzione gratuita di contraccettivi prevista per le donne fino a 45 anni esenti per reddito estesa ora anche agli uomini con le stesse caratteristiche per quanto riguarda l'erogazione di profilattici. LA DELIBERA

Con la Carta unica dello studente, gli studenti e le studentesse fino a 25 anni di età, iscritti alle Università toscane, avranno diritto ad accedere ai servizi e ai percorsi per l'educazione sessuale e per la contraccezione gratuita. Lo stabilisce una delibera approvata dalla giunta nel corso della sua ultima seduta.

Si tratta di un'estensione di quanto previsto dalla delibera del novembre 2018, che prevedeva una serie di azioni e di interventi finalizzati a tutelare e promuovere la salute sessuale e riproduttiva delle giovani generazioni. In quella delibera si parlava di giovani dai 14 ai 25 anni iscritti al SSN, residenti o domiciliati in Toscana. In questo modo restavano esclusi da questi servizi gli studenti residenti in altre regioni che frequentano le Università toscane. Con questa modifica, tutti gli studenti iscritti alle Università della Toscana avranno diritto all'accesso gratuito ai servizi: accesso ai consultori, partecipazione a iniziative tese a promuovere l'educazione sessuale e riproduttiva, accesso alla contraccezione gratuita.

La stessa delibera approvata pochi giorni fa introduce un'altra modifica rispetto alla delibera del novembre 2018: la precedente delibera individuava come popolazione target a cui destinare gli stessi interventi destinati ai giovani “le donne tra i 26 e i 45 anni, con codice di esenzione E02, E90, E91, E92, E93 o con fascia economica ERA/EIA”. La nuova delibera amplia il target, ritenendo “opportuno includere tra gli aventi diritto alla distribuzione gratuita di profilattici ai fini di cui alla DGRT n.1251 del 12/11/2018 anche i cittadini tra i 26 e i 45 anni, con codice di esenzione E02, E90, E91,E92, E93 o con fascia economica ERA/EIA, residenti o domiciliati in Toscana”. Non solo le donne, quindi, ma tutti i cittadini.

“I dati dell'Ars, l'Agenzia Regionale di Sanità – spiega la Regione nella nota che illustra la nuova delibera -, ci dicono che l'incidenza dei nuovi casi di Hiv tra i giovani tra 18 e 25 anni è più alta rispetto a quella generale Toscana, come informa l'assessore regionale al diritto alla salute e al sociale: per ogni 100 residenti, nella fascia di età 18-25 si verificano 12 casi, rispetto agli 8 in media in Toscana. Dal 2009 al 31 dicembre 2017, in Toscana le nuove diagnosi di Hiv sono state 2.744, di queste 301 sono relative ai giovani tra 18 e 25 anni. L'assessore al diritto alla salute ricorda che l'azione prevista dalla delibera di novembre, e ampliata con questa delibera, non si riduce alla sola erogazione gratuita di contraccettivi, ma comprende il potenziamento dell'attività dei consultori, delle campagne informative, dell'educazione sessuale nelle scuole”.

“La Carta dello Studente della Toscana – prosegue la nota -, come sottolinea la vicepresidente e assessore a cultura, Università e ricerca, è stata pensata e progettata per consentire alla cittadinanza studentesca universitaria l'accesso ai servizi offerti dalle Università e dall'Azienda regionale per il diritto allo studio, indipendentemente dall'ateneo di appartenenza. In questi mesi la Regione sta lavorando per potenziare i servizi o agevolazioni legati alla Carta. Questa decisione della giunta amplia la platea degli aventi diritto all'accesso dei percorsi e dei servizi di educazione sessuale alle studentesse e agli studenti fini ai 25 anni iscritti alle nostre Università e possessori della nuova Carta unica, a prescindere dai requisiti di residenza o domicilio. Questa Carta è un risultato importante, che conferma l'impegno della Regione nel lavorare in maniera coordinata con il sistema universitario toscano sul diritto allo studio. La Toscana è l'unica regione italiana ad aver attivato un sistema del genere e l'impegno è quello di potenziarlo sempre di più”.

29 Marzo 2019

© Riproduzione riservata

Quote premiali Ssn 2025. Ripartiti 341,3 milioni alle Regioni. A Liguria e Campania le somme maggiori
Quote premiali Ssn 2025. Ripartiti 341,3 milioni alle Regioni. A Liguria e Campania le somme maggiori

Via libera definitivo alla ripartizione tra Regioni e Province autonome delle quote premiali del Servizio sanitario nazionale relative al 2025. È stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 24 settembre il...

Progetto Tobia, così la ASL Roma 1 facilita l’accesso alle cure per le persone fragili
Progetto Tobia, così la ASL Roma 1 facilita l’accesso alle cure per le persone fragili

Il progetto Tobia è un percorso assistenziale dedicato alle persone con gravi difficoltà cognitive o relazionali, pensato per facilitare l’accesso a prestazioni diagnostiche e terapeutiche necessarie a prevenire e curare...

Punti nascita Toscana. Regione cerca soluzioni per Campostaggia, Monni: “Qui si continuerà a partorire”
Punti nascita Toscana. Regione cerca soluzioni per Campostaggia, Monni: “Qui si continuerà a partorire”

C’è un piano A e un piano B per provare a salvare il Punto nascita dell’ospedale di Campostaggia a Poggibonsi, in provincia di Siena, uno delle tre strutture toscane (assieme...

Social freezing, la Toscana approva la legge: contributo fino a 3mila euro per le donne tra 25 e 39 anni
Social freezing, la Toscana approva la legge: contributo fino a 3mila euro per le donne tra 25 e 39 anni

Il Consiglio regionale della Toscana ha approvato a maggioranza la legge “Disposizioni in materia di preservazione della fertilità per fini sociali”, promossa dal Gruppo Pd, che introduce un sostegno economico...