Toscana. Snami contro riforma cure territoriali. “Si demolisce sistema che funziona”

Toscana. Snami contro riforma cure territoriali. “Si demolisce sistema che funziona”

Toscana. Snami contro riforma cure territoriali. “Si demolisce sistema che funziona”
Il sindacato autonomo dei medici di famiglia critica la creazione delle Associazioni funzionali territoriali (AFT) proposta da Regione e Fimmg: “Si vogliono creare degli ospedaletti di quartiere e chiudere i presidi di guardia medica per finanziare altre figure come gli amministrativi e gli infermieri”.

Allo Snami l’accordo sulla riforma delle cure territoriali sancito tra l’assessore regionale Luigi Marroni e il segretario regionale della Fimmg Vittorio Boscherini non va proprio giù. La critica dello Snami è incentrata su di un pilastro: perché sperimentare nuove organizzazioni quando quella attuale funziona bene?
 
“La fissa di intruppare i Medici è arrivata anche da Noi in Toscana – afferma Sergio Baglioni, Responsabile Nazionale del Centro Studi Nazionale dello Snami – dove vogliono sperimentare delle nuove strutture, chiamate incautamente “ospedaletti di quartiere”,a  discapito della attuale organizzazione. Invece di migliorare il Sistema Sanitario attuale e potenziarlo si vorrebbe dare un colpo di spugna ad un modello che funziona, anche se perfettibile, rischiando così di buttare il bambino con l'acqua sporca. Agendo così e millantando la concertazione si fa finta di ignorare che la stragrande maggioranza dei medici non è rappresentato da quel Sindacato che fa gli accordi con la parte pubblica, anzi non si sottolinea che tutti quanti ne prendiamo pubblicamente le distanze”.
 
Sulla stessa linea anche GianCarmelo La Manna, Responsabile Nazionale Continuità assistenziale del Sindacato: “Ho letto la stampa nazionale e le testate locali in cui si paventa che venga smantellato il servizio di guardia medica festiva e notturna, adducendo motivazioni pretestuose e prive di alcun fondamento. Considerando cioè il servizio costoso, non all'altezza dell'evoluzione dei tempi e praticamente inutile. Si vogliono quindi creare degli ospedaletti di quartiere dove, con il risparmio derivante dalla chiusura dei presidi di Guardia Medica, si finanzierebbero delle figure che niente hanno a che fare con il comparto della Medicina Generale come gli amministrativi e gli infermieri. Il risultato sarà quindi meno medici, oggi presenti capillarmente nel territorio, e più infermieri e personale amministrativo, con risvolti negativi in termini di assistenza ai cittadini e con la beffa che la loro sostenibilità economica deriverà dai finanziamenti che erano propri del comparto medico. Di contro lo Snami crede che la Continuità Assistenziale sia fondamentale ed insostituibile nell'economia delle cure territoriali moderne. Nonostante le difficoltà che dipendono non certo dai medici, i Colleghi che vi operano rendono un servizio fondamentale ai cittadini superando le criticità del servizio che derivano esclusivamente dal sottodimensionamento del comparto che negli anni è stato abbandonato a se stesso”.
 
“Non consentiremo che le lobbies della Medicina Generale – commenta il presidente nazionale Angelo Testa  – contribuiscano alla demolizione di un sistema di cure che tutto il mondo ci invidia e ricordiamo le esperienze fallimentari di altre nazioni che invece di migliorare l'esistente hanno rovinosamente perpetuato una “rifondazione “del Sistema. Che ha fatto rima con la demolizione del sistema stesso vedendo oggi i risultati negativi raggiunti e Medici e collettività ne pagano ancora le conseguenze.>Il Presidente Nazionale con il suo Esecutivo, di concerto con i dirigenti Sindacali toscani dello Snami, inizia la sua battaglia a favore del Sistema Sanitario Nazionale contro lo smantellamento camuffato da sperimentazione-rinnovamento”.

07 Agosto 2012

© Riproduzione riservata

Lazio. Regione: “Conti della sanità in utile per il terzo anno consecutivo, condizioni per avviare l’uscita dal Piano di rientro”
Lazio. Regione: “Conti della sanità in utile per il terzo anno consecutivo, condizioni per avviare l’uscita dal Piano di rientro”

Per il terzo anno consecutivo il bilancio della sanità del Lazio chiude in utile. Anche per il 2025, infatti, l’esercizio delle aziende del Servizio Sanitario della Regione Lazio è in...

Rsa. Circa 1 residente su 40 ha un’infezione correlata all’assistenza. Dal progetto Ccm una ‘cassetta degli attrezzi’ per prevenirle
Rsa. Circa 1 residente su 40 ha un’infezione correlata all’assistenza. Dal progetto Ccm una ‘cassetta degli attrezzi’ per prevenirle

Nelle Rsa italiane le infezioni correlate all’assistenza restano un nemico silenzioso. Colpiscono migliaia di residenti, sono spesso sostenute da microrganismi resistenti agli antibiotici e, in molti casi, potrebbero essere evitate...

Edilizia sanitaria. Revocati oltre 115 milioni di fondi per interventi non avviati o non aggiudicati. La fetta più grande riguarda la Campania
Edilizia sanitaria. Revocati oltre 115 milioni di fondi per interventi non avviati o non aggiudicati. La fetta più grande riguarda la Campania

Oltre 115 milioni di euro di finanziamenti statali destinati all’edilizia sanitaria tornano disponibili perché legati a interventi non portati avanti nei tempi previsti o non aggiudicati. È quanto stabilisce il...

Emilia-Romagna. Farmacie al centro del modello di sanità territoriale, firmato il nuovo accordo tra Regione, Federfarma e Assofarm
Emilia-Romagna. Farmacie al centro del modello di sanità territoriale, firmato il nuovo accordo tra Regione, Federfarma e Assofarm

Rafforzare la rete della sanità territoriale, rendere più semplice l’accesso ai servizi per le cittadine e i cittadini e valorizzare il ruolo delle farmacie convenzionate come vero e proprio presidio...