Toscana. Via libera a 2,5 mln per attivare 500 letti per cure intermedie

Toscana. Via libera a 2,5 mln per attivare 500 letti per cure intermedie

Toscana. Via libera a 2,5 mln per attivare 500 letti per cure intermedie
Lo stanziamento è stato deliberato dalla giunta, su proposta dell’assessore alla salute Marroni. “Dopo le Case della Salute, i letti di cure intermedie sono la seconda azione che va a rafforzare il percorso territoriale, nel processo di riorganizzazione del sistema sanitario toscano avviato dall’inizio dell’anno”.

Due milioni e mezzo per attivare 500 posti letto di cure intermedie in tutte le aziende sanitarie della Toscana. Lo stanziamento è stato deliberato dalla giunta regionale, su proposta dell’assessore al diritto alla salute Luigi Marroni. Dopo le Case della Salute, i letti di cure intermedie sono la seconda azione che va a rafforzare il percorso territoriale, nel processo di riorganizzazione del sistema sanitario toscano avviato dall’inizio dell’anno.
 
“Un paio di settimane fa abbiamo inaugurato a Prato il primo presidio di cure intermedie della regione – sottolinea l’assessore Marroni – Ora, con questa delibera, diamo forte impulso all’attuazione dei letti di cure intermedie, che con le Case della Salute sono uno dei pilastri portanti della riorganizzazione in atto nel sistema sanitario toscano: riorganizzazione che si sta caratterizzando per un forte potenziamento delle cure territoriali e per l’impulso dell’assistenza domiciliare”.
 
I letti previsti dalla delibera sono 512, che vanno ad aggiungersi ai 1.055 già attivi, per un totale di 1.567 in tutta la regione. Dei nuovi 512, 243 saranno nell’Area Vasta Centro, 132 nell’Area Vasta Sud Est, 137 nell’Area Vasta Nord Ovest.
 
Il Presidio di cure intermedie è una struttura extraospedaliera residenziale temporanea, che ha una funzione di supporto alla dimissione precoce e in sicurezza degli anziani ricoverati nell’area medica dell’ospedale. Si tratta di pazienti, perlopiù anziani, che hanno già superato la fase acuta della malattia e sono quindi stabilizzati clinicamente, ma ancora in una condizione tale da non poter essere assistiti al proprio domicilio.
 
Sono pazienti che non richiedono un ricovero per acuti, ma necessitano ancora di una fase di osservazione e/o di continuità terapeutico-riabilitativa per cercare di recuperare la loro autonomia. Le necessità sono prevalentemente di assistenza infermieristica, ma deve essere assicurata la valutazione medica quotidiana, in relazione alla situazione clinica.
 
Per il funzionamento del servizio di cure intermedie sono necessari: un medico responsabile del servizio, un infermiere coordinatore, un medico responsabile del percorso di continuità assistenziale, i medici del team multidisciplinare, il medico di medicina generale del paziente, al quale spetta la responsabilità clinica. Obiettivi del servizio di cure intermedie sono la riduzione/eliminazione del prolungamento inappropriato dei ricoveri ospedalieri e dei tempi di degenza; la stabilizzazione terapeutica e il recupero funzionale dei pazienti dimessi dall’ospedale; la riduzione/eliminazione del ripetersi di ricoveri a breve-medio termine. Il piano di assistenza personalizzato è condiviso con il medico di medicina generale del paziente.

04 Giugno 2013

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