Trapianti. Prelievo di organi all’Umberto I di Siracusa, il terzo del 2017

Trapianti. Prelievo di organi all’Umberto I di Siracusa, il terzo del 2017

Trapianti. Prelievo di organi all’Umberto I di Siracusa, il terzo del 2017
Il donatore è un uomo di 69 anni, siracusano, ricoverato in Rianimazione per un'emorragia cerebrale. L’espianto a riguardato fegato e reni. Brugaletta: “Siamo grati pertanto alla famiglia per questo grande gesto di amore e agli operatori sanitari che in queste circostanze si adoperano con un alto livello di professionalità e di vicinanza e sostegno ai familiari del donatore”.

Nuovo prelievo di organi nell’Ospedale Umberto primo di Siracusa, il terzo dall’inizio di quest’anno. Il donatore è un uomo di 69 anni G.G., siracusano, ricoverato in Rianimazione per un'emorragia cerebrale. L’intervento ha avuto inizio alle ore 00.45 del 19 novembre e si è concluso alle 5.30 del mattino con la donazione di fegato e reni.

La procedura è stata guidata dal coordinatore locale dei trapianti dell’Asp di Siracusa Graziella Basso, in collaborazione con il personale dell'ufficio Coordinamento Trapianti, l'equipe dell'Ismett di Palermo e il personale sanitario dell’ospedale aretuseo.

“La decisione di donare gli organi di un proprio congiunto in un momento così drammatico e di dolore – dichiara in una nota il commissario dell’Asp di Siracusa Salvatore Brugaletta – è un messaggio di solidarietà e di speranza che consente a tante persone che non possono più essere curate e che sono in lista di attesa di avere altre chance per continuare a vivere. Siamo grati pertanto alla famiglia per questo grande gesto di amore e agli operatori sanitari che in queste circostanze si adoperano con un alto livello di professionalità e di vicinanza e sostegno ai familiari del donatore”.

“La moglie ha espresso il consenso alla donazione degli organi come un atto d'amore, di generosità e di altruismo– aggiunge il coordinatore locale Trapianti Graziella Basso -. Siamo grati alla famiglia che ha deciso di non rendere vano quanto accaduto, ma di trasformare una tragedia in un'opportunità per altre persone in attesa di un organo per continuare a vivere”.

21 Novembre 2017

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