Trento. Due nuove specializzazioni per la facoltà di Medicina 

Trento. Due nuove specializzazioni per la facoltà di Medicina 

Trento. Due nuove specializzazioni per la facoltà di Medicina 
Con la proposta di attivazione di Medicina d’emergenza-urgenza e Anatomia patologica salgono a cinque le specializzazioni offerte dalla Scuola interateneo di Medicina e Chirurgia delle università di Trento e di Verona. Per l’avvio ufficiale bisognerà ora attendere il parere del Consiglio universitario nazionale (Cun) sull’ordinamento didattico e quello dell’Osservatorio nazionale della formazione medica specialistica.

Medicina d’emergenza-urgenza e Anatomia patologica: sono due le specializzazioni mediche proposte dall’Università di Trento per arricchire l’offerta formativa del prossimo anno accademico dell’ateneo trentino. La decisione è arrivata nei giorni scorsi dal Senato accademico, dopo il confronto con i partner istituzionali, la Provincia autonoma e l’Azienda provinciale per i servizi sanitari. Per l’avvio ufficiale bisognerà ora attendere il parere del Consiglio universitario nazionale (Cun) sull’ordinamento didattico e quello dell’Osservatorio nazionale della formazione medica specialistica.

Medicina d’emergenza-urgenza e Anatomia patologica si aggiungeranno alle tre specializzazioni mediche già attivate in Radiodiagnostica, in Neurologia e in Anestesia Rianimazione, Terapia intensiva e del dolore che se confermate a conclusione dell’iter ministeriale, potranno accogliere nuovi specializzandi e specializzande.

L’accesso alle Scuole di specializzazione di area sanitaria, ricorda l’Università in una nota, è a numero programmato e il test si svolge su base nazionale. Per essere ammessi occorre essere in possesso di un titolo di laurea in medicina e chirurgia. Le attività formative delle specializzazioni si svolgeranno soprattutto nelle strutture medico-sanitarie, a cominciare da quelle dell’Azienda provinciale per i servizi sanitari.

La proposta di attivazione è stata presentata dalla stessa Scuola – struttura istituita congiuntamente dagli atenei di Trento e di Verona nell’aprile 2024 per coordinare le attività relative alla formazione medico-sanitaria in sinergia con l’Azienda provinciale per i servizi sanitari – ed è stata valutata positivamente dagli Organi di governo dell’ateneo.

In questi giorni è aperta la banca dati ministeriale dove la proposta UniTrento sarà presentata per l’avvio del processo di valutazione: passaggio obbligato per ottenere l’accreditamento. Se si otterrà valutazione positiva dal Ministero dell’Università e della ricerca, di concerto con il Ministero della Salute, nel prossimo autunno vi saranno cinque specializzazioni mediche aperte alla formazione specifica di futuri medici, tappa necessaria per esercitare la professione nel sistema sanitario.

18 Aprile 2025

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