Trento. Firmato il nuovo accordo per i Medici di medicina generale

Trento. Firmato il nuovo accordo per i Medici di medicina generale

Trento. Firmato il nuovo accordo per i Medici di medicina generale
L’intesa vede concretizzarsi quelle aggregazioni funzionali territoriali (Aft) previste dal decreto Balduzzi, che promuovono l’integrazione dei Mmg con i servizi socioassistenziale e ospedalieri. Previsto anche il collegamento in rete H24 di tutti i circa 400 medici di famiglia e le 150 guardie mediche.

Siglato il nuovo accordo per i Medici di medicina generale lo scorso 12 settembre. Alla presenza dell’assessore alla Salute, Ugo Rossi, la nuova intesa ha visto concretizzarsi quelle aggregazioni funzionali territoriali (Aft) previste dal decreto Balduzzi e dalle convenzioni nazionali del 2009 e 2010, che promuovono di fatto l'integrazione dei Mmg con i servizi socio assistenziale ed ospedalieri, al fine di migliorare il livello di efficienza e capacità di presa in carico del cittadino, attraverso una forma organizzata monoprofessionale che condivida, in forma strutturata, obiettivi e percorsi assistenziali, strumenti di valutazione della qualità assistenziale, linee guida, audit e strumenti informatici.
 
L'accordo presenta anche aspetti innovativi per la sanità trentina, tutti ad isorisorse, unicamente agendo sulla riorganizzazione interna dei Distretti e degli ambiti territoriali di Comunità, per arrivare alla fine ad un migliore utilizzo delle risorse umane e degli assetti organizzativi a vantaggio dei cittadini.
 
L'accordo prevede la re-distribuzione della quota variabile dello stipendio a fronte del progressivo coinvolgimento dei medici nelle aggregazioni territoriali H 24 e nei processi di appropriatezza e monitoraggio dei pazienti fragili, anziani, cronici, con nuovi ed ulteriori percorsi di presa in carico. Ma prevede anche, nello specifico, il collegamento informatizzato in rete H24 di tutti i circa 400 medici di famiglia e le 150 guardie mediche, l'uso quotidiano della ricetta elettronica, la salvaguardia delle attuali associazioni, l'integrazione ospedale territorio anche grazie alla volontà futura di riordinare l'area dei servizi dell'emergenza con la figura del medico di Emergenza territoriale, fino ad oggi da noi assente.
 
Prevede soprattutto che l'Azienda sanitaria si prenda carico direttamente di erogare al medico di famiglia tutti i servizi oggi sulle nostre spalle, quali la segretaria, l'infermiera, lo studio medico, lo smaltimento dei rifiuti pericolosi, il materiale di medicazione e le utenze telefoniche. In questo modo tutti i medici trentini risparmieranno sul loro stipendio una cifra che si aggira sui 1500 euro a testa mensili.  

16 Settembre 2013

© Riproduzione riservata

Quote premiali Ssn 2025. Ripartiti 341,3 milioni alle Regioni. A Liguria e Campania le somme maggiori
Quote premiali Ssn 2025. Ripartiti 341,3 milioni alle Regioni. A Liguria e Campania le somme maggiori

Via libera definitivo alla ripartizione tra Regioni e Province autonome delle quote premiali del Servizio sanitario nazionale relative al 2025. È stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 24 settembre il...

Progetto Tobia, così la ASL Roma 1 facilita l’accesso alle cure per le persone fragili
Progetto Tobia, così la ASL Roma 1 facilita l’accesso alle cure per le persone fragili

Il progetto Tobia è un percorso assistenziale dedicato alle persone con gravi difficoltà cognitive o relazionali, pensato per facilitare l’accesso a prestazioni diagnostiche e terapeutiche necessarie a prevenire e curare...

Regione Lazio e Spallanzani prorogano al 10 ottobre i termini per partecipare al Corso di formazione per Dg
Regione Lazio e Spallanzani prorogano al 10 ottobre i termini per partecipare al Corso di formazione per Dg

La Regione Lazio e l’Istituto Nazionale per le Malattie Infettive “Lazzaro Spallanzani” IRCCS hanno prorogato al 10 ottobre 2026 i termini per la presentazione delle domande di partecipazione all’edizione 2026...

Morbillo, 12 casi in Liguria dal 1° settembre. Nicolò: “Prevenire, vaccinare, informare”
Morbillo, 12 casi in Liguria dal 1° settembre. Nicolò: “Prevenire, vaccinare, informare”

Sono 12 i casi di morbillo registrati in Liguria dal 1° settembre: 2 al Gaslini, 3 a Sanremo, 6 all’Azienda Ospedaliera Metropolitana e 1 a Savona. Due riguardano bambini, mentre...