Trento. Mobilità passiva. Rossi: “Nessuna inefficienza. Aumento spesa legato a prestazioni di altissima specializzazione”

Trento. Mobilità passiva. Rossi: “Nessuna inefficienza. Aumento spesa legato a prestazioni di altissima specializzazione”

Trento. Mobilità passiva. Rossi: “Nessuna inefficienza. Aumento spesa legato a prestazioni di altissima specializzazione”
Il presidente della Provincia Autonoma ha risposto così ad un'interrogazione sulla quota aggiuntiva della retribuzione al direttore generale dell'Apss. "Efficienza, miglioramento e risparmio sono frutto di una valutazione complessiva. I costi sono aumentati, ma anche la qualità del servizio e quindi la salute dei cittadini”.

"Efficienza, miglioramento e risparmio sono frutto di una valutazione complessiva. Non è detto pertanto che a fronte di un aumento di costi non dipendenti dall'Azienda sanitaria, il bilancio non sia a vantaggio della qualità del servizio erogato e quindi della salute dei cittadini, perché nel caso in questione è proprio così". Il governatore del Trentino, Ugo Rossi, ha risposto così ad un'interrogazione presentata nei giorni scorsi dal M5S riguardante le modalità di assegnazione della quota aggiuntiva della retribuzione al direttore generaledell'Azienda provinciale per i Servizi sanitari. "Premesso che l'obiettivo è stato giudicato dalla Giunta come 'parzialmente raggiunto', al 50% per la precisione, va evidenziato che abbiamo ovviamente registrato l'aumento del saldo di mobilità passiva dal 2012 al 2013 – ha spiegato il governatore -, ma questo è dovuto a una serie di elementi. Come l'incremento delle prestazioni erogate dall'Ospedale di Feltre ai residenti del Primiero. O come l'aumento della mobilità passiva per i trapianti e per i reparti di alta specializzazione dell'età pediatrica. Si tratta di interventi che, sebbene abbiano un impatto forte iniziale, si rivelano poi favorevoli nel lungo periodo, perché in prospettiva si riducono i costi dei servizi sanitari erogati a questi pazienti".

Nel dettaglio, secondo Rossi occorre far presente che sul risultato complessivo hanno inciso in modo determinante i seguenti elementi:

– l’incremento del valore delle prestazioni erogate dall’Ospedale di Feltre ai residenti del Primiero, rispetto all’anno 2012: le prestazioni sono infatti passate da 3,3 milioni di euro a 3,4 mln;

– l’incremento del fatturato di mobilità passiva per i trapianti: il valore è passato da 3,5 milioni di euro a 4,2;

– l’incremento del fatturato di mobilità passiva per i reparti di alta specializzazione dell’età pediatrica (cardiochirurgia pediatrica, oncoematologia pediatrica, neurochirurgia pediatrica, nefrologia pediatrica, urologia pediatrica) e grandi ustioni, il cui fatturato è passato da 0,6 milioni di euro a 0,8;

“Complessivamente, quindi – ha sottolineato ancora Rossi – , la mobilità passiva relativa alle prestazioni di altissima specializzazione, non erogabili dalle strutture del Servizio sanitario provinciale, e quelle per i residenti del Primiero sull’Ospedale di Feltre, ha fatto registrare un incremento di 1 milione di euro. A questo poi si deve aggiungere il parziale mancato concorso delle strutture private accreditate al miglioramento del saldo di mobilità. La quota di finanziamento di 1,1 milioni di di euro destinata a pazienti del Servizio sanitario nazionale è stata rendicontata in misura inferiore per la Casa di Cura Villa Bianca per 560 mila euro e per la Casa di Cura Solatrix per 1.148 mila euro, mentre l’Ospedale San Camillo ha superato il fatturato richiesto per i pazienti del Servizio sanitario nazionale. In totale, quindi, il mancato apporto al miglioramento del saldo di mobilità da parte delle Strutture accreditate è stato pari ad euro 1,7 milioni di euro. Tenendo conto dei fattori di cui sopra, che non sono dipendenti dalle azioni di intervento dell’Azienda sanitaria, si è rilevato il raggiungimento parziale dell’obiettivo richiesto dalla Giunta provinciale al direttore generale”, ha ribadito il presidente della PA di Trento.
 

11 Maggio 2015

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