Tumore al seno. Undicesima edizione di “Race for the cure”, Bari promuove la prevenzione

Tumore al seno. Undicesima edizione di “Race for the cure”, Bari promuove la prevenzione

Tumore al seno. Undicesima edizione di “Race for the cure”, Bari promuove la prevenzione
Race for the cure, l'iniziativa che promuove la lotta al tumore al seno, torna a Bari, per l'undicesimo anno consecutivo. A presentarla il senatore Luigi d’Ambrosio Lettieri che, per l'occasione ha chiesto "più screening di prevenzione, diagnosi precoce dai 25 anni e numero adeguato di breast unit in tutte le regioni".

Torna l’appuntamento con la Race for the cure. Un appuntamento annuale, giunto alla sua undicesima edizione, natoper informare sull'importanza della prevenzione nella lotta ai tumori, in particolare al seno." Una tre giorni organizzata dalla Susan G. Komen Italia a Bari – ha commentato il senatore Luigi d’Ambrosio Lettieri, presidente dell’Ordine dei Farmacisti Bari e Bat e componente Commissione Sanità del Senato – che segna un percorso prezioso in cui istituzioni, operatori sanitari, imprese, volontari e pazienti corrono insieme per raggiungere un obiettivo comune: mettere in campo azioni adeguate perché diagnosi precoce, cura e riabilitazione, possano trovare concreti ed efficienti canali di applicazione".

Troppe differenze tra nord e sud Italia
"Cosa che, purtroppo – ha continuato il senatore – non è, perlomeno non in modo uniforme sul territorio nazionale. Infatti, il numero di breast unit attualmente operative su tutto il territorio italiano è inferiore rispetto al numero di Centri attivabili secondo i requisiti previsti dalle direttive europee. Non tutte le Regioni le hanno attivate e vi sono disparità soprattutto tra Nord e Sud. E’ un fatto inaccettabile che deve essere affrontato urgentemente con interventi adeguati, così come vanno promosse tutte le iniziative più opportune al fine di includere nel programma di screening previsto dal Sistema Sanitario Nazionale anche le donne con un’età a partire da 25 anni (cui garantire visite specialistiche ed ecografie) e le donne con un’età a partire da 40 anni, cui garantire anche la mammografia. Il tumore alla mammella, aumentato del 30% tra le giovani fino a 50 anni di età, rappresenta il big killer delle donne".
 

"Gli investimenti economici – ha aggiunto D'Ambrosio Lettieri – che dovrebbero essere messi in conto per ampliare la fascia di età delle persone coinvolte nello screening gratuito garantito dal Servizio Sanitario Nazionale sarebbero assolutamente inferiori alle risorse che la malattia neoplastica richiederebbe in termini di assistenza e cura dei pazienti. Fermo restando che nessun conto economico vale più di una vita umana".
 

La mozione al Senato
"In questa direzione – ha specificato il senatore – va la mozione che ho presentato in Senato e che è stata approvata qualche settimana fa all’unanimità da tutte le forze politiche. Mi auguro possa rappresentare un passo concreto in avanti verso una scelta di civiltà che veda attivati i centri di senologia e le relative reti in tutte le regioni, compresa la Puglia. Come pure ritengo che vadano previste anche adeguate campagne di informazione e di prevenzione sul tumore alla mammella nell’uomo. Vorrei sottolineare, infine, anche l’impegno dei farmacisti nella lotta al cancro e nella educazione alla prevenzione. Saranno al fianco di Komen in queste giornate – ha  concluso – come sono al fianco dei cittadini tutto l’anno attraverso la rete capillare delle farmacie presenti sul territorio, prima interfaccia del cittadino con il Ssn e un modello assistenziale orientato alla promozione attiva della salute”.
 

26 Maggio 2017

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