Tumori pediatrici nell’osso. Al Gaslini un percorso di cura per evitare l’amputazione

Tumori pediatrici nell’osso. Al Gaslini un percorso di cura per evitare l’amputazione

Tumori pediatrici nell’osso. Al Gaslini un percorso di cura per evitare l’amputazione
Con la collaborazione di Rodolfo Capanna dell’Università di Pisa, l’Ortopedia del Gaslini ha iniziato il percorso della chirurgia ortopedica pediatrica oncologica. L’argomento sarà al centro di un Convegno organizzato dal Cisef Gaslini sabato 8 aprile. per condividere il percorso di cura con i pediatri di famiglia

“Da molti anni si accarezzava il sogno di una chirurgia ortopedica oncologica al Gaslini e ora da 2 anni l’Unità Operativa Ortopedia si è specializzata anche nella difficile e ultra specialistica chirurgia oncologica ricostruttiva, che va ad aggiungersi agli interventi di correzione e allungamento di arti, chirurgia vertebrale, chirurgia della mano, chirurgia del piede, chirurgia pediatrica elettiva e tutta la traumatologia pediatrica”. Ad evidenziarlo è Silvio Boero, direttore dell’UO Ortopedia del Gaslini, in una nota che annuncia un convegno su questa importante possibilità terapeutica, che si terrà sabato 8 aprile nella sede Cisef Gaslini.

“Le neoplasie dell’apparato muscoloscheletrico in età pediatrica” è il titolo del convegno, diretto da Boero insieme alla dottoressa Beatrice Michelis dello stesso reparto, e al dottor Rodolfo Capanna dell’Università di Pisa. Nel corso del convegno verrà presentato ai pediatri il nuovo percorso di chirurgia ortopedica pediatrica oncologica reso oggi possibile al Gaslini grazie ad un’equipe multidisciplinare dell’Istituto. Verranno illustrate le più moderne terapie oncologiche, fino ad arrivare alla “resezione chirurgica ortopedica” ed alla “chirurgia ricostruttiva” (per il salvataggio degli arti) sia protesica sia microchirurgica, mediante l’utilizzo di innovativi biomaterali ad oggi disponibili.

L’obiettivo del corso è rafforzare la stretta collaborazione tra i pediatri di libera scelta sul territorio, gli specialisti del settore dell’Istituto Gaslini ed i maggiori esperti di Patologia Oncologica a livello internazionale, con cui gli operatori sanitari dell’Istituto Gaslini collaborano da anni.

“La UO Oncologia diretta dal dottor Alberto Garaventa – spiega l’ospedale in una nota – , già da tempo seguiva i piccoli pazienti nelle terapie adiuvanti e in tutto il percorso terapeutico, ma la parte di chirurgia di resezione e ricostruttiva e protesica ancora mancava. Attualmente con la collaborazione del professor Rodolfo Capanna dell’Università di Pisa, luminare di questa chirurgia, l’Ortopedia del Gaslini ha iniziato il percorso della chirurgia ortopedica pediatrica oncologica”.

“Questa Chirurgia prevede una accurata resezione del tumore osseo o delle parti molli con rispetto di margini ampi  e liberi da malattia, ma nel contempo si prefigge di salvare gli arti e  per questa ragione le amputazioni vengono riservate  solo a casi estremi. Scendendo nel dettaglio si deve adattare la tecnica di ricostruzione non solo a dimensione dell’altezza del bambino ma anche alle diverse età evolutive, ad esempio si può arrivare alla ricostruzione completa di un arto con complesse megaprotesi modulari peri ragazzi a fine crescita” spiega la dottoressa Maria Beatrice Michelis.

“Per la ricostruzione di segmenti ossei ci si avvale delle Banche dell’Osso nazionali e internazionali. L’osso può essere modellato come supporto per le ricostruzioni massive allo scopo di permettere ai piccoli pazienti di riprendere al più presto a deambulare, a frequentare la scuola, a giocare per un inserimento il più precoce possibile nelle attività di ogni giorno, pur continuando il difficile percorso della chemio e radioterapia” conclude la dottoressa Michelis.

“Questi piccoli sono costretti nel tempo ad eseguire molti interventi per allungare gli arti, eseguire plastiche muscolo cutanee oppure innesti ossei vascolarizzati per continuare a crescere in modo adeguato e senza deficit. La parte di chirurgia plastica e microchirurgia viene eseguita dall’UOSD  di MicroChirurgia ricostruttiva e della Mano del Gaslini” spiega il dottor Filippo Senes, Responsabile UO Chirurgia della mano e microchirurgia del Gaslini. “Già parecchi casi sono in corso di trattamento, di cui alcuni stranieri, potendo in questo modo  evitare la prevista amputazione dell’arto ventilata nei loro paesi di origine”.

“Tutto l’Istituto Gaslini – conclude la nota – partecipa al progetto con il team della Radiologia, per la collaborazione nella diagnostica, nel controllo intraoperatorio e del follow up; la U.O. di Anestesia e Rianimazione, che con i suoi preparati anestesisti permette di affrontare lunghi interventi. Da segnalare poi la Fisiatria che con il suo personale competente permette un rapido recupero al movimento”.

03 Aprile 2017

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