Umbria. Barberini (Pd): “Trovare sedi Asl per non vanificare razionalizzazione e risparmi”

Umbria. Barberini (Pd): “Trovare sedi Asl per non vanificare razionalizzazione e risparmi”

Umbria. Barberini (Pd): “Trovare sedi Asl per non vanificare razionalizzazione e risparmi”
Il consigliere regionale umbro, Luca Barberini, PD, sollecita la regione a fare presto nell’individuazione delle sedi legali delle due nuove Asl. Barberini ricorda che la normativa è entrata in vigore già da diversi mesi e sottolinea il rischio “di vanificare la razionalizzazione e i risparmi ipotizzati”

“I tempi previsti per l’individuazione delle sedi legali delle nuove Asl, nate a seguito della riorganizzazione del sistema sanitario umbro, sono abbondantemente scaduti: la Giunta regionale decida al più presto dove collocarle e faccia chiarezza su una questione che crea incertezza sull’organizzazione delle stesse, precludendo una piena attuazione dei processi di razionalizzazione e semplificazione alla base della riforma e il conseguimento dei risparmi ipotizzati”. Lo chiede il consigliere regionale del Partito democratico Luca Barberini, sottolineando che “la normativa è entrata in vigore da diversi mesi, prevedendo espressamente che le sedi legali delle due nuove unità sanitarie locali vengano stabilite dalla Giunta regionale entro trenta giorni dal ricevimento del parere della Conferenza dei sindaci e che, in caso di inerzia da parte di quest’ultima, debba provvedere direttamente l’Esecutivo regionale”.
 
“È evidente – prosegue Barberini – che questo tema non è, forse, prioritario rispetto alla qualità e all’accessibilità dei servizi sanitari nella nostra regione, ma la mancata definizione delle sedi legali delle nuove Asl crea un forte disagio, con riflessi anche sull’organizzazione dell’attività delle aziende, oltre a rendere incompleta una riforma nata per semplificare e risparmiare. Ritardare ulteriormente la decisione sulle sedi legali è incomprensibile e tale
atteggiamento rischia di far apparire la politica e le istituzioni come entità incapaci di affrontare i problemi, sempre più spesso tese a utilizzare il classico sistema del ‘decidere di non decidere’ e a rinviare le possibili scelte a tempi migliori che, poi, raramente arrivano”.
 
“Questa inspiegabile attesa – conclude il consigliere regionale – non fa altro che alimentare tensioni e rivendicazioni tra i territori che, oltre a essere deleterie per la coesione della comunità regionale, rischiano di bloccare il processo riformatore che siamo impegnati a realizzare e di cui la nostra regione ha assolutamente bisogno”.

01 Settembre 2013

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