Umbria. Le pratiche sanitarie anche alle poste

Umbria. Le pratiche sanitarie anche alle poste

Umbria. Le pratiche sanitarie anche alle poste
I cittadini potranno rivolgersi agli uffici postali in cui opera la rete “Sportello Amico” per disbrigare pratiche amministrative e sanitarie avvalendosi dei servizi in rete. Accordo con Anci e Poste italiane con l’obiettivo di abbattere i tempi amministrativi e rendere più efficienti ed economici i servizi al pubblico.

Abbattere i tempi amministrativi, semplificare e rendere più efficienti, trasparenti e maggiormente economici i servizi pubblici ai cittadini: è quanto si propone il  protocollo d’intesa per “la semplificazione dei servizi della pubblica amministrazione nei comuni umbri” sottoscritto da  Regione Umbria, Poste Italiane e Anci Umbria. Grazie all’intesa i residenti umbri potranno rivolgersi agli uffici postali in cui opera la rete “Sportello Amico” per disbrigare pratiche amministrative e sanitarie avvalendosi di servizi in rete.

L’accordo, firmato dall’assessore regionale alla Sanità, Franco Tomassoni, dal coordinatore dei piccoli Comuni  di Anci Umbria, Giuseppe Chianella e da Valter Catoni, responsabile nazionale Grandi Clienti e P.A. di Poste Italiane, individua specifiche aree di collaborazione che, grazie alla valorizzazione e al supporto dello “Sportello amico”, sono finalizzate allo sviluppo di nuove modalità innovative e semplificate per il trattamento e la dematerializzazione della corrispondenza, la domiciliazione dei referti e l’offerta di servizi collegati alla tessera sanitaria, l’utilizzo di bollettini postali premarcati per il pagamento delle prestazioni sanitarie e la crescita di servizi di posta ibrida a supporto delle attività di innovazione e semplificazione organizzativa degli enti.
Spetterà ad un  gruppo paritetico di lavoro, che dovrà costituirsi entro trenta giorni, definire in maniera più specifica il dettaglio delle attività da realizzare negli ambiti individuati. L’obiettivo è  di ampliare ulteriormente la rete di servizi di eGovernment che si sta realizzando in Umbria secondo la logica di “semplificazione, decertificazione e digitalizzazione”, in accordo con le indicazioni del Codice dell’Amministrazione digitale, della legge regionale sulla semplificazione amministrativa e normativa e dell’Agenda digitale dell’Umbria.

“L’intesa – ha detto Tomassoni – rappresenta un passaggio importante per l’informatizzazione del sistema sanitario regionale, con evidenti ricadute sulla riduzione dei costi e per la salute di cittadini, ferma restando la qualità dei servizi offerti. La presenza capillare di Poste Italiane sul territorio umbro costituisce inoltre un elemento importante per garantire parità di accesso ai servizi anche nelle zone più marginali e nei piccoli comuni”. “Con questa intesa – ha aggiunto l’assessore – proseguiamo la positiva collaborazione già sperimentata con Poste Italiane per l’utilizzo e distribuzione del kit per lo screening del colon retto. Ora si dà l’avvio a nuovi progetti per lo snellimento delle procedure  e l’accesso ad altri servizi”.

“Sono molti i comuni umbri, spesso ubicati in zone montane, che hanno una popolazione inferiore ai cinque mila abitanti – ha detto il rappresentante di Anci, Chianella – è dunque importante che  anche i cittadini che vivono in zone geografiche  marginali, chi vive particolari condizioni socioeconomiche e di salute  possa accedere ai servizi innovativi che andremo a realizzare grazie a questo protocollo.  Anci da tempo – ha proseguito – si avvale di Poste Italiane, degli uffici postali e dello Sportello amico per  la gestione di alcuni servizi, in particolare rivolti ad anziani e disabili. Un rapporto tra enti locali e Poste Italiane che ha dato risultati positivi e che è destinato a crescere in relazione alle modifiche istituzionali introdotte con la riforma endoregionale,  soprattutto in materia di gestioni associate delle funzioni fondamentali dei piccoli comuni”.

“Poste italiane – ha detto Catoni – ha la più grande rete fisica e informatica del Paese, messa a disposizione delle Regioni e dei Comuni per rendere più facile la vita dei cittadini. Abbiamo  avviato in alcune regioni sperimentazioni che hanno dato risultato  positivi, come per esempio per il pagamento del ticket tramite web, il rilascio di certificazioni anagrafiche negli uffici postali o la consegna a domicilio di prodotti sanitari a malati cronici che non possono muoversi. Poste Italiane – ha concluso – è un’azienda all’avanguardia, in possesso di mezzi e tecnologie che ci consentono di cogliere le sfide future e di essere competitivi”.

10 Maggio 2013

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