Umbria. Nasce bimba di 1 kg con cardiopatia congenita. Intervento salvavita all’Ao Perugia

Umbria. Nasce bimba di 1 kg con cardiopatia congenita. Intervento salvavita all’Ao Perugia

Umbria. Nasce bimba di 1 kg con cardiopatia congenita. Intervento salvavita all’Ao Perugia
I medici sono intervuti sull'aorta con accesso toracico laterale per chiudere il Dotto di Botallo, la cui pervietà condizionava l'insufficienza multi organica della bimba. "Un intervento ad altissimo rischio che fino a pochi anni fa erano eseguiti solo in ospedali pediatrici come il Meyer di Firenze o il Bambin Gesù di Roma”, spiega il medico che l’ha operata, Gino Di Manici.

È nata prematura (meno di 1 kg il suo peso), in scompenso cardiaco, renale e respiratorio. È stata sottoposta nel pomeriggio di ieri a Perugia a un delicatissimo intervento salvavita effettuato dall'équipe del Prof. Temistocle Ragni: primo operatore Gino Di Manici, aiuto Stefano Pasquino, anestesistassa Simonetta Tesoro, cardiologa Stefania Troiani."Si è trattato di intervenire sull'aorta con accesso toracico laterale sinistro per individuare e chiudere il Dotto di Botallo la cui pervietà condizionava l'insufficienza multi organica della bimba”, spiega Di Manici in una nota diffusa dalla Ao S. Maria della Misericordia di Perugia. Il dotto è stato chiuso, dopo essere stato isolato, mediante l'applicazione di due emo clip metalliche. Uno sguardo d'intesa con i collaboratori a testimoniare che la malformazione era stata corretta consentendo una piena e definitiva guarigione della neonata.

"Si tratta di interventi ad altissimo rischio che fino a qualche anno fa non venivano eseguiti al S. Maria della Misericordia, ma in ospedali pediatrici come il Meyer di Firenze o il Bambin Gesù di Roma”, spiega Di Manici, riferendo che nella struttura di Cardiochirurgia dell’Ao perugina ne sono stati portati a termine 40.

La bambina si trova ora nella struttura di Terapia Intensiva Neonatale dell’ospedale e dovrà rimanere ricoverata fino al raggiungimento di circa 3 kg di peso. I sanitari dell'UTIN fanno sapere che viene alimentata dal latte prelevato della Banca interna del reparto, che di avvale della donazione di mamme con latte in esubero.

26 Maggio 2015

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