Vaccinazioni. In Emilia Romagna superato il 97% per difterite, tetano, poliomielite ed epatite B

Vaccinazioni. In Emilia Romagna superato il 97% per difterite, tetano, poliomielite ed epatite B

Vaccinazioni. In Emilia Romagna superato il 97% per difterite, tetano, poliomielite ed epatite B
La Regione fornisce anche chiarimenti per la scadenza del 10 marzo: nessun alunno sarà allontanato dalle scuole dal momento che tutti i minori da 1 a 16 non vaccinati sono inseriti in percorsi di recupero vaccinale il cui esito si avrà a fine anno scolastico.

Pochi giorni dopo l’annuncio della Regione Lazio, anche l’Emilia Romagna fornisce i dati aggiornati sulle coperture vaccinali confermando l’efficacia dell’obbligo. Lo hanno fatto questa mattina nella sede della Regione il presidente della Regione Stefano Bonaccini e l’assessore alle Politiche per la Salute Sergio Venturi.
 
Le coperture registrate al 31 dicembre 2017 tra i bambini nati nel 2016 per la vaccinazione contro difterite, tetano, poliomielite ed epatite B ha raggiunto il  91,7%.
La rilevazione arriva a poco più di un anno dall’approvazione (novembre 2016) della legge regionale che ne ha introdotto l’obbligatorietà per l’iscrizione al nido. Era al 94,4% nel 2015, 95,8% nel 2016.
Arriva al 97% anche la copertura per l’emofilo di tipo B, di poco superiore quella per la pertosse (97,3%), entrambe rese obbligatorie dalla legge nazionale; raggiunge quota 96,3% pure il vaccino contro lo pneumococco.

Positivi anche i dati relativi al ciclo completo (3 dosi al 24^ mese) per i bambini nati nel 2015: in tal caso le coperture sfiorano comunque il 95%.
Per quel che concerne la contro morbillo-parotite-rosolia, la copertura arriva a quota 91,1% (era ferma all’87,2% in dicembre 2016); il meningococco di tipo C, invece è passato dall’87,7% del 2016 al 91,6% del 2017.

Nel corso dell’incontro il presidente  e l’assessore hanno anche fatto il punto sulle scadenze e le procedure che adottate dalla Regione.

Prima su tutte il percorso di recupero vaccinale adottato per i minori da 1 a 16 anni che risultavano non in regola con il calendario vaccinale (anche solo per un richiamo di uno dei 10 vaccini obbligatori).
Tutti hanno ricevuto dalle Aziende sanitarie una lettera con l’appuntamento fissato. A oggi i recuperi sono in forte crescita, in particolare nella fascia d’età 1-6 anni, ma solo a fine anno scolastico si avrà il quadro completo dei minori non ancora in regola.

A questa procedura è connessa un’altra informazione diffusa dalla Regione questa mattina: riguarda la scadenza del 10 marzo fissata dalla legge nazionale.
La Regione ha chiarito che i genitori che abbiano autocertificato lo stato vaccinale dei figli oppure autocertificato di aver richiesto un appuntamento, dovranno esibire il certificato vaccinale o l’appuntamento rilasciato dall’Ausl. In ogni caso il 10 marzo non è la data di scadenza per controllare lo stato vaccinale e interrompere la frequenza in quanto tutti i minori non ancora in regola sono in carico alle Ausl con il percorso di recupero già avviato.
 

08 Febbraio 2018

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