Vaccini. Giunta stanzia 50mila euro per una campagna informativa dell’Ats

Vaccini. Giunta stanzia 50mila euro per una campagna informativa dell’Ats

Vaccini. Giunta stanzia 50mila euro per una campagna informativa dell’Ats
L’Azienda per la Tutela della Salute dovrà realizzare una campagna informativa, in collaborazione con le scuole di specializzazione di Igiene e Medicina preventiva delle Università di Cagliari e di Sassari, gli ordini professionali e i rappresentanti dei Pediatri di Libera Scelta e dei Medici di Medicina Generale, e dovrà curare la successiva divulgazione, tramite iniziative di informazione, comunicazione e di educazione sanitaria su tutto il territorio regionale.

Cinquantamila euro per supportare le vaccinazioni, informando e sensibilizzando sui rischi della mancata copertura immunitaria: li ha stanziati il Consiglio regionale nella finanziaria 2017, affidando all’assessorato della Sanità il compito di indicare come utilizzarli. Su proposta dell’assessore Luigi Arru, la Giunta ha stabilito di trasferirli all’Ats.

L’Azienda per la Tutela della Salute dovrà realizzare una campagna informativa, in collaborazione con le scuole di specializzazione di Igiene e Medicina preventiva delle Università di Cagliari e di Sassari, gli ordini professionali e i rappresentanti dei Pediatri di Libera Scelta e dei Medici di Medicina Generale, e dovrà curare la successiva divulgazione, tramite iniziative di informazione, comunicazione e di educazione sanitaria su tutto il territorio regionale.

“Le vaccinazioni – spiega Arru in una nota che annuncia lo stanziamento– sono state uno dei più grandi successi della medicina, in grado di prevenire ogni anno, secondo l’OMS, tra i due e i tre milioni di decessi nel mondo. Grazie ai vaccini, alcune delle malattie più invalidanti e mortali sono state debellate e non conosciamo più le loro terribili conseguenze. Paradossalmente però, la scomparsa di queste malattie, grazie all’introduzione delle vaccinazioni, ha determinato la perdita di percezione, da parte della popolazione, dei rischi di queste e ci si è concentrai su quelli legati alla somministrazione dei vaccini. Il successo dei programmi vaccinali – prosegue Arru – si fonda sia sulla protezione del singolo, sia soprattutto sul raggiungimento e il mantenimento delle coperture vaccinali a livelli tali da prevenire e controllare efficacemente la diffusione delle malattie infettive prevenibili con vaccinazione”.

La Regione evidenzia come, in Sardegna, le coperture vaccinali in età pediatrica siano “comparativamente migliori rispetto a quella delle altre regioni italiane nel loro complesso, anche se, soprattutto con riferimento ad alcune malattie infettive (morbillo, parotite, rosolia e varicella), risulta inferiore alla soglia raccomandata del 95%”.
 
TABELLA (aggiornamento al 31.12.2016)
SARDEGNA VS  ITALIA
Polio (a) 95,66 vs 93,33
Difterite (a) 95,63 vs 93,56
Tetano (a) 95,64 vs 93,72
Pertosse (a) 95,61vs 93,55
Epatite B (a) 95,63 vs 92,98
Haemophilus influenzae tipo b (b) 95,60 vs 93,05
Morbillo (c) 90,29 vs 87,26 vs 87,26
Rosolia (c) 90,27 vs 87,19
Varicella (c) (1) 77,91 vs 46,06
Meningococco C coniugato (b) 87,87 vs 80,67
Pneumococco coniugato (b) 94,21 vs 88,35
 
Per quanto concerne la vaccinazione contro il papilloma virus umano (HPV), introdotta nella regione Sardegna con la deliberazione della Giunta regionale n. 32/12 del 4 giugno 2008 (recepimento dell’intesa Stato-Regioni del 20 dicembre 2007), mediante l’offerta attiva e gratuita alle adolescenti (nel corso del dodicesimo anno di età), i dati di copertura disponibili mostrano un ritardo nella vaccinazione delle coorti di nascita 2002 e 2003 rispetto agli obiettivi stabiliti nel Piano Nazionale di Prevenzione Vaccinale (PNPV) 2012 – 2014.

COPERTURE VACCINALI PER HPV(ciclo completo, aggiornamento al 13 febbraio 2017)
Coorte di nascita obiettivo / PNPV 2012 – 2014 / % copertura vaccinale
2001  / 70%  / 73,03%
2002  / 80%  / 54,80%
2003  / 95% v38,13%
 
Per quanto riguarda la vaccinazione antinfluenzale, offerta attivamente e gratuitamente, oltre che alle classi di popolazione esposte a particolare rischio, anche ai cittadini di età pari o superiore ai sessantacinque anni, l’assessore evidenzia, anche in questo caso, il mancato raggiungimento dell’obiettivo del Piano nazionale, con una percentuale di copertura registrata nel corso della campagna 2016-2017, pari a 41,64%, contro un dato delle altre regioni italiane nel loro complesso pari al 52%, rispetto all’obiettivo minimo perseguibile del 75% e ottimale del 95%.

La legge finanziaria del 2017 ha autorizzato la spesa di 50mila euro “per realizzare – si legge nel testo – campagne di comunicazione finalizzate a sensibilizzare, informare ed educare le comunità sull’importanza delle vaccinazioni, anche attraverso la collaborazione degli ordini professionali e di altri soggetti istituzionali interessati, demandando alla Giunta Regionale di stabilire, con propria deliberazione, le modalità di attuazione”.

Gli interventi della campagna dell’Ats dovranno essere finalizzati a recuperare i livelli di copertura vaccinale minimi previsti dagli strumenti di programmazione sanitaria nazionali e regionali, sulle malattie prevenibili da vaccinazione per le quali si registrano coperture vaccinali più basse rispetto all’obiettivo della programmazione nazionale/regionale, tenuto conto dei vaccini di nuova introduzione.

07 Dicembre 2017

© Riproduzione riservata

Settimana della Scienza dello Spallanzani: capire la ricerca per comprendere il presente
Settimana della Scienza dello Spallanzani: capire la ricerca per comprendere il presente

Novant'anni dalla fondazione e trent'anni dal riconoscimento come Istituto di ricovero e cura a carattere scientifico (IRCCS): nel 2026 lo Spallanzani celebra due ricorrenze che rappresentano l'occasione per riflettere sul...

Regione Lombardia scrive al ministro Schillaci: “Gli attuali indicatori non fotografano la qualità reale del Ssn”
Regione Lombardia scrive al ministro Schillaci: “Gli attuali indicatori non fotografano la qualità reale del Ssn”

Regione Lombardia chiede al Ministero della Salute di rivedere il sistema con cui vengono misurate le performance del Servizio sanitario nazionale. Lo fa con una lettera firmata dall'assessore al Welfare...

Case di comunità. La sfida ora è riempirle di professionisti e servizi. Il punto della Conferenza delle Regioni
Case di comunità. La sfida ora è riempirle di professionisti e servizi. Il punto della Conferenza delle Regioni

Con 1.224 Case di comunità attive al 30 giugno 2026, 186 in più rispetto al target minimo di 1.038 fissato dal Pnrr, la nuova assistenza territoriale entra nella fase decisiva:...

San Raffaele di Milano. Ispezioni e criticità riscontrate, stop al laboratorio di Embriologia
San Raffaele di Milano. Ispezioni e criticità riscontrate, stop al laboratorio di Embriologia

L’ Ats Città Metropolitana di Milano ha disposto la sospensione dell'attività del Laboratorio di Embriologia dell'Irccs Ospedale San Raffaele, afferente alla macroattività di Procreazione Medicalmente Assistita (PMA) di III livello,...