Vaccini obbligatori. A Bolzano parte a gennaio l’invito ai genitori, da marzo i colloqui

Vaccini obbligatori. A Bolzano parte a gennaio l’invito ai genitori, da marzo i colloqui

Vaccini obbligatori. A Bolzano parte a gennaio l’invito ai genitori, da marzo i colloqui
Dopo le polemiche, la Giunta provinciale approva le modalità di applicazione del decreto sui vaccini. A maggio 2018, i genitori che non hanno risposto all’invito a partecipare al colloquio, o che dopo il colloquio non hanno fatto vaccinare il bambino, riceveranno un verbale di contravvenzione e verranno invitati ad effettuare la vaccinazione entro 60 giorni. A partire dal luglio, i bambini non vaccinati saranno segnalati e a carico dei genitori sarà emessa un’ammenda amministrativa.

La Giunta provinciale di Bolzano ha approvato le modalità di applicazione del decreto sui vaccini che puntano sull’informazione. Attualmente in Alto Adige vi sono circa 400 famiglie che non hanno consegnato presso le strutture scolastiche né una documentazione vaccinale né la relativa autocertificazione. Nel corso della seduta di ieri, la Giunta provinciale ha fissato i prossimi passi “per far sì che i bambini non vengano esclusi dalle strutture”.
 
I genitori dei bambini che non sono stati sottoposti a tutte le vaccinazioni obbligatorie a partire dall’inizio di gennaio verranno invitati dall’Azienda sanitaria provinciale a recarsi ai servizi d’igiene per il richiamo, mentre a partire da marzo i genitori di bambini che non hanno risposto al richiamo verranno invitati ad un colloquio ed alla relativa vaccinazione.

A partire dal maggio del 2018, i genitori che non hanno risposto all’invito a partecipare al colloquio, o che dopo il colloquio non hanno fatto vaccinare il bambino, riceveranno dall’Azienda sanitaria un verbale di contravvenzione e verranno invitati ad effettuare la vaccinazione entro 60 giorni.

A partire dal luglio, infine, tutti i bambini che sino a tale data non verranno vaccinati saranno segnalati all’Ufficio provinciale per la prevenzione, la promozione della salute e la salute pubblica il quale emetterà a carico dei genitori un’ammenda amministrativa ed i bambini tra 0 e 6 anni verranno segnalati alla direzione dell’asilo, dell’asilo nido o del servizio di Tagesmütter.

“L’obiettivo prioritario dei colloqui è quello di informare i genitori e di innalzare in questo modo il tasso vaccinale della popolazione – ha sottolineato l’assessora Martha Stocker – solo se aumenta il numero di persone vaccinate saremo in grado di tutelare anche i bambini che, per ragioni di salute, non possono essere sottoposti alla terapia vaccinale. Sono convinta che in questo modo saremo in grado di eliminare i dubbi e di coinvolgere in maniera autonoma le persone”.

Per quanto riguarda l’anno scolastico 2018-2019 viene attivato lo scambio elettronico dei dati tra l’Azienda sanitaria, gli asili e le strutture di assistenza e vengono fissate le seguenti scadenze: i dati dei bambini iscritti vengono inviati entro il 10 marzo 2018 all’Azienda sanitaria che verifica lo stato vaccinale dei bambini entro il 10 giugno 2018. I risultati vengono comunicati entro il 10 luglio 2018 alle strutture per l’infanzia le quali dovranno richiedere ai genitori che non hanno assolto all’obbligo vaccinale dei loro bambini, la relativa documentazione in merito ad un’esenzione dalla vaccinazione, all’avvenuta vaccinazione o ad una prenotazione per l’effettuazione della vaccinazione. Nel caso in cui non venga presentata questa documentazione il bambino verrà escluso dalla frequenza della struttura.

06 Dicembre 2017

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