Valle d’Aosta protagonista il 5 ottobre per la giornata di studio ‘Sistemi Ris-Pacs aziendali: un supporto all’ottimizzazione’ 

Valle d’Aosta protagonista il 5 ottobre per la giornata di studio ‘Sistemi Ris-Pacs aziendali: un supporto all’ottimizzazione’ 

Valle d’Aosta protagonista il 5 ottobre per la giornata di studio ‘Sistemi Ris-Pacs aziendali: un supporto all’ottimizzazione’ 
Nel corso della giornata di studio verrà trattato il problema della registrazione delle dosi derivanti dall’esposizione alle radiazioni per gli esami radiologici previsto dalla Direttiva Europea 2013-59 che deve essere recepita dagli stati membri entro il Febbraio 2018.

Il gruppo regionale Aifm Piemonte-Valle d’Aosta organizza una giornata di studio dal titolo “Sistemi RIS-PACS aziendali: un supporto all’ottimizzazione” che si svolgerà il prossimo 5 Ottobre presso il Dipartimento di Fisica dell’Università degli Studi di Torino.

La giornata è aperta a Fisici Medici, Medici Radiologi, Medici Radioterapisti e Medici Nucleari ovvero alle figure che lavorano in team attorno a questo argomento e ha lo scopo di illustrare i sistemi RIS-PACS attuali unitamente alle problematiche legate alla gestione, ai costi, alla sicurezza.
I sistemi RIS/PACS (Radiology Information System + Pictures Archiving and Communication System) permettono la gestione completa degli esami radiologici, dall’accettazione, all’esecuzione, alla refertazione e all’archiviazione, nonché alla conservazione legale degli stessi, garantendo una rapida accessibilità agli esami effettuati e conseguentemente un risparmio legato alla non ripetizione degli stessi. Un ruolo chiave svolto dal Fisico Medico nel team del processo diagnostico radiologico è quello della compartecipazione alla progettazione, implementazione e gestione di questi sistemi, al fine di fornire prestazioni efficienti ed efficaci nel rispetto delle norme di sicurezza.

Nel corso della giornata di studio verrà trattato anche il problema della registrazione delle dosi derivanti dall’esposizione alle radiazioni per gli esami radiologici previsto dalla Direttiva Europea 2013-59 che deve essere recepita dagli stati membri entro il Febbraio 2018.
Le relazioni del pomeriggio sono interamente dedicate ad illustrare le esperienze pratiche maturate in ambiti diversi, dall’integrazione di RIS-PACS all’interno del singolo ospedale, in più ospedali o addirittura in un territorio esteso come la Valle d’Aosta, per terminare con la descrizione di ambiti specifici quali la radiologia interventistica e la medicina nucleare.

02 Ottobre 2015

© Riproduzione riservata

Tumore al pancreas. Svolta per l’accesso al nuovo farmaco: la Lombardia lo acquisterà negli Usa per una paziente e punta a un protocollo per tutti
Tumore al pancreas. Svolta per l’accesso al nuovo farmaco: la Lombardia lo acquisterà negli Usa per una paziente e punta a un protocollo per tutti

Una svolta importante per l’accesso alle terapie innovative contro il tumore al pancreas. La Regione Lombardia ha autorizzato l’Asst di Lecco ad acquistare direttamente negli Stati Uniti il daraxonrasib, un...

Agenas. Al via da Roma gli InfoDay territoriali sul Programma Nazionale Hta Dispositivi Medici
Agenas. Al via da Roma gli InfoDay territoriali sul Programma Nazionale Hta Dispositivi Medici

Rafforzare l’utilizzo dell’Health Technology Assessment (HTA) nei processi decisionali del Servizio sanitario nazionale, promuovendo scelte di investimento fondate sulle evidenze scientifiche, sui bisogni di salute e sul valore delle tecnologie...

Marche. Nasce la Rete urologica regionale: cure omogenee e accessibili a tutti
Marche. Nasce la Rete urologica regionale: cure omogenee e accessibili a tutti

Una rete unica per mettere in collegamento le strutture urologiche delle Marche, valorizzare le eccellenze esistenti e garantire ai cittadini percorsi di cura omogenei, dalla diagnosi al trattamento fino ai...

FVG. Medici ospedalieri anche sul territorio, Riccardi: “Risponde a un bisogno”
FVG. Medici ospedalieri anche sul territorio, Riccardi: “Risponde a un bisogno”

Medici ospedalieri sul territorio, al di fuori dell’orario di lavoro in ospedale e su base volontaria, per rafforzare le cure primarie. Una ipotesi di cui si era già parlato in...