Veneto. Accordo Regione-Inail per cure a lavoratori infortunati

Veneto. Accordo Regione-Inail per cure a lavoratori infortunati

Veneto. Accordo Regione-Inail per cure a lavoratori infortunati
L'intesa rende accessibili le cure riabilitative integrative anche nelle strutture pubbliche e private accreditate con il servizio sanitario regionale. Saranno attivate anche nuove forme di collaborazione per progetti di ricerca e formazione in ambito protesico. 

Grazie a un accordo siglato da Inail e Regione Veneto, i lavoratori infortunati o affetti da malattia professionale potranno accedere alle cure riabilitative integrative anche nelle strutture pubbliche e private accreditate con il servizio sanitario regionale, con oneri a carico dell’Inail. Sino ad ora tali prestazioni potevano essere erogate esclusivamente nei centri afferenti all’Inail.

“Parliamo – ha spiegato il governatore Luca Zaia – di circa 20.000 cittadini veneti, ai quali questo accordo semplificherà la vita, perché potranno trovare le cure specifiche di cui necessitano in tutte le nostre strutture sanitarie, con evidenti minori disagi. Ringrazio l’Inail per la disponibilità e la concretezza con cui ha portato avanti la definizione di questo accordo che costituisce una ulteriore qualificazione per l’offerta di servizi da parte della sanità veneta”.

Tramite la stipula di ulteriori convenzioni attuative, l’intesa consentirà anche di attivare nuove forme di collaborazione per progetti di ricerca e di formazione in ambito protesico, di riabilitazione e reinserimento sociale e lavorativo e per iniziative di promozione della pratica sportiva per persone disabili.
“L’accordo consentirà anche – ha sottolineato il presidente dell’Inail nazionale, Massimo De Felice – di tradurre a nuova missione istituzionale dell’Inail come Polo Salute e Sicurezza. Ciò ci consentirà di completare nel modo più efficace il ciclo della presa in carico dei propri assicurati, accompagnando i lavoratori infortunati e tecnopatici lungo l’intero percorso di cura, riabilitazione e reinserimento sociale e lavorativo. In questo cammino – ha concluso – la collaborazione delle Regioni è particolarmente importante”.

15 Maggio 2013

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