Veneto. Coletto: “Macroregione sanitaria del nord per regolare mobilità passiva”

Veneto. Coletto: “Macroregione sanitaria del nord per regolare mobilità passiva”

Veneto. Coletto: “Macroregione sanitaria del nord per regolare mobilità passiva”
L’assessore alla sanità, intervenendo alla conferenza europea sull’impatto della crisi finanziaria sui sistemi sanitari, ha richiesto “grande attenzione” sul tema in vista dell’apertura delle frontiere sanitarie in Europa dal 2014. “Necessario stringere accordi per regolarla”.

“L’apertura delle frontiere sanitarie in Europa dal 2014 richiede grande attenzione, perché comporta notevoli rischi sul piano della mobilità passiva. Il Veneto ha caratteristiche per attrarre e non per esportare pazienti, ma è anche utile che si pensi ad una sorta di macroregione sanitaria del nord per relazionarsi al meglio con le altre grandi aree leader europee e stringere accordi volti a regolare al meglio la mobilità passiva”. Lo ha detto l’assessore alla Sanità, Luca Coletto, intervenendo ieri alla conferenza europea sull’impatto della crisi finanziaria sui sistemi sanitari dei paesi Ue.

Coletto ha anche espresso preoccupazione per la tendenza in molti stati europei, Italia compresa, ad un ritorno alla centralizzazione dell’organizzazione e della gestione della sanità. “Un’ipotesi di questo tipo – ha spiegato – sarebbe estremamente grave, perché finirebbe per appiattire in basso l’intero sistema, annullando le peculiarità delle Regioni virtuose come il Veneto, invece che spingere quelle in difficoltà a migliorarsi”.

Parlando dei tagli, infine, l’assessore ha sottolineato che “non è una situazione solo italiana, ma diffusa in molti Paesi europei, e per questo assai preoccupante”. “La strada per non tagliare, combattendo però inefficienze e sprechi è quella che da tempo il Veneto ha intrapreso e che sosteniamo in tutte le sedi: si applichino al più presto i costi standard – ha concluso – e non ci sarà bisogno di tagli, tanto meno di quelli lineari che ci si prospettano e che colpirebbero inopinatamente i sistemi virtuosi come quello veneto”.

26 Luglio 2012

© Riproduzione riservata

Dipendenze. “Potenziamento dei SerD anche nelle Case della Comunità e con servizi per i giovani”. Le priorità di FeDerSerD
Dipendenze. “Potenziamento dei SerD anche nelle Case della Comunità e con servizi per i giovani”. Le priorità di FeDerSerD

Rafforzare la qualità dei sistemi informativi per restituire una lettura più completa dei fenomeni legati alle dipendenze, potenziare la sanità territoriale per intercettare il bisogno sommerso e valorizzare il lavoro...

Grandi anziani. Al via i progetti Pnrr per la presa in carico domiciliare di 60mila over 80 fragili
Grandi anziani. Al via i progetti Pnrr per la presa in carico domiciliare di 60mila over 80 fragili

Favorire la cura a domicilio di grandi anziani con più di 80 anni, mediante l’adozione di strumenti digitali e la telemedicina, riducendo così il rischio di perdita dell’autosufficienza, con interventi...

Umbria. Indennità di Pronto Soccorso: ripartiti 7,7 milioni alle Aziende sanitarie
Umbria. Indennità di Pronto Soccorso: ripartiti 7,7 milioni alle Aziende sanitarie

La Giunta regionale dell’Umbria, su proposta della presidente Stefania Proietti, ha approvato il riparto e l’assegnazione alle Aziende sanitarie regionali delle risorse destinate all’indennità di Pronto Soccorso per il personale...

Case di Comunità. Polemiche in Piemonte sul reclutamento degli infermieri tramite Amos
Case di Comunità. Polemiche in Piemonte sul reclutamento degli infermieri tramite Amos

Il possibile reclutamento di infermieri tramite la società in house Amos per garantire il funzionamento delle future Case e degli Ospedali di Comunità in Piemonte accende il confronto tra Ordini...