Veneto. Il Consiglio regionale approva il Pssr 2019-2023

Veneto. Il Consiglio regionale approva il Pssr 2019-2023

Veneto. Il Consiglio regionale approva il Pssr 2019-2023
Il via libera al provvedimento è arrivato con 26 voti a favore, 10 contrari, 1 astenuto. Per il presidente della Commissione Salute, Fabrizio Boron, “l’approvazione in aula di un Piano così importante in soli due giorni di dibattito dimostra che quando si lavora per i veneti e  a favore dei veneti prevale il senso di responsabilità dei consiglieri”. Ma per le opposizioni rimangono molte perplessità.

Al termine di una seconda, intensa giornata di dibattito il Consiglio regionale del Veneto ha approvato, ieri, con  26 voti a favore,10  contrari e 1 astenuto, il Piano socio-sanitario 2019-2023.

Nelle dichiarazioni di voto Patrizia Bartelle (IiC-GM), come riferisce una nota del Consiglio, ha ribadito il suo voto negativo: “Noi siamo i vinti, non ha vinto il servizio sanitario pubblico, ha vinto piuttosto la casta dei superburocrati e la maggioranza ha abdicato alla sua funzione di legislatore ma si è limitata ad approvare e far proprie decisioni prese altrove fuori da quest’aula”. 

Nell’articolato intervento Claudio Sinigaglia (Pd), ha invece voluto sottolineare “il percorso costruttivo che abbiamo condiviso già dal confronto in Commissione. Per questo esprimo soddisfazione, perché abbiamo contribuito alla stesura del piano portando significative modifiche”. Tuttavia anche per Sinigaglia “rimangono punti di perplessità come quelle relative alla riorganizzazione ospedaliera. Ad ogni buon conto questo è solo il primo tempo di una partita che vedrà poi l’applicazione del Pssr”.

Il presidente della V Commissione Fabrizio Boron (ZP) nel ringraziare i consiglieri e quanti hanno collaborato all’iter del Psser ha sottolineato come “l’approvazione in aula di un Piano così importante in soli due giorni di dibattito – ha detto Boron – dimostra che quando si lavora per i veneti e  a favore dei veneti prevale il senso di responsabilità dei consiglieri”.

20 Dicembre 2018

© Riproduzione riservata

Autonomia differenziata. Via libera della Conferenza Unificata alle pre-intese con quattro Regioni del Nord. “No” compatto dalle sei Regioni guidate dal Centrosinistra
Autonomia differenziata. Via libera della Conferenza Unificata alle pre-intese con quattro Regioni del Nord. “No” compatto dalle sei Regioni guidate dal Centrosinistra

La Conferenza Unificata ha espresso oggi parere favorevole sugli schemi di intesa preliminare tra il Governo e le Regioni Liguria, Lombardia, Piemonte e Veneto in materia di "tutela della salute...

Case di Comunità. Fimmg Campania: “Non siano considerati mini Pronto soccorso”
Case di Comunità. Fimmg Campania: “Non siano considerati mini Pronto soccorso”

“Abbiamo fortemente voluto che la medicina generale fosse coinvolta nel funzionamento delle Case di Comunità, oggi si inizia a realizzare quanto concordato con l’Accordo Integrativo Regionale 2025”. Lo dice Luigi...

Autismo. Stefani: “Oltre 3 milioni di euro per rafforzare servizi e inclusione in Veneto”
Autismo. Stefani: “Oltre 3 milioni di euro per rafforzare servizi e inclusione in Veneto”

“L’autismo non è un muro insormontabile, ma una lingua da imparare: richiede ascolto, attenzione e la capacità di cambiare il nostro punto di vista. Celebrare questa Giornata significa costruire una...

Autonomia differenziata. Campania e Puglia contro le intese: “Senza Lep e perequazione si rompe l’unità del Paese”
Autonomia differenziata. Campania e Puglia contro le intese: “Senza Lep e perequazione si rompe l’unità del Paese”

Una presa di posizione politica che mette in discussione l'intero impianto dell'autonomia differenziata, chiamando in causa i principi fondamentali dello Stato e la tenuta del Servizio sanitario nazionale. Questo, in...